Chris Wallace, executive director european markets della compagnia: «Qualunque decisione del governo britannico non influenzerà il nostro approccio».

«Qualunque decisione del governo britannico sulla Brexit non influenzerà l’approccio di Qbe. E per i nostri clienti non cambierà nulla…». È quanto ha ribadito Chris Wallace, executive director european markets di Qbe.
Il gruppo è stato uno dei primi assicuratori a ricevere l’approvazione per l’apertura di una filiale post-Brexit (la nuova controllata belga Qbe Europe Sa/Nv), con l’autorizzazione della Banca Nazionale del Belgio concessa nel maggio dello scorso anno.
La pianificazione, però, era iniziata in anticipo rispetto all’esito del referendum del giugno 2016: «Per i nostri clienti non cambierà nulla», ha affermato Wallace, «indipendentemente dai termini dell’accordo finale e anche in caso di “Hard Brexit”. Dal punto di vista di una compagnia assicurativa internazionale, infatti, abbiamo messo in atto meccanismi per garantire la continuità del business all’interno dell’Ue».
In una nota, Qbe ha evidenziato che «l’incertezza legata ai termini degli scambi commerciali all’interno e all’esterno dell’Ue rappresenterà un problema per alcune aziende internazionali, così come lo sarà per la distribuzione della forza lavoro, ed è probabile che i rischi della supply chain saranno maggiori per le imprese del Regno Unito che fanno affidamento sulle importazioni dall’Unione». Qbe, da questo punto di vista, e considerata l’impronta in tutta l’Europa continentale, si dice pronta a supportare quelle aziende che sono alla ricerca di un partner assicurativo «per questo periodo turbolento». (fs)
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