Metà dei provvedimenti dell’istituto di vigilanza erano stati riportati nell’articolo del 23 dicembre scorso. Ecco gli altri 12.
tuttointermediari.it completa, con questo articolo, il capitolo relativo alle radiazioni dell’Ivass nei confronti degli intermediari assicurati. L’ultimo bollettino di ottobre pubblicato dall’istituto di vigilanza lo scorso fine novembre, nell’ambito delle sanzioni disciplinari, riportava radiazioni nei confronti di 24 intermediari assicurativi. La metà dei provvedimenti erano stati pubblicati lo scorso 23 dicembre. Ecco l’altra metà. Nel dettaglio, le radiazioni hanno riguardato:
– Michele Toson, ex intermediario operativo in Friuli, per aver violato gli articoli 117, comma 1 (i premi pagati all’intermediario e le somme destinate ai risarcimenti o ai pagamenti dovuti dalle imprese di assicurazione, se regolati per il tramite dell’intermediario, sono versati in un conto separato, del quale può essere titolare anche l’intermediario espressamente in tale qualità, e che costituiscono un patrimonio autonomo rispetto a quello dell’intermediario medesimo) e 183, comma 1, lettera A (nell’offerta e nell’esecuzione dei contratti occorre comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti dei contraenti e degli assicurati) del Codice delle assicurazioni private (Cap) e gli articoli 47 (regole generali di comportamento), comma 1, lettera A (nello svolgimento dell’attività di intermediazione, nell’offerta dei contratti e nella gestione del rapporto contrattuale, gli intermediari devono comportarsi con diligenza, correttezza, trasparenza e professionalità nei confronti dei contraenti e degli assicurati), B (osservare le disposizioni legislative e regolamentari, anche rispettando le procedure e le istruzioni a tal fine impartite dalle imprese per le quali operano) e D (agire in modo da non recare pregiudizio agli interessi dei contraenti e degli assicurati), 54, commi 1 e 2 (obblighi di separazione patrimoniale) e 62 (violazioni alle quali si applicano le sanzioni disciplinari), comma 2, lettera A (casi in cui è prevista la radiazione), punti 2 (contraffazione o falsificazione della documentazione contrattuale), 3 bis (rilascio di false attestazioni in sede di offerta o di esecuzione del contratto di assicurazione), 4 (mancata rimessa alle imprese di somme percepite a titolo di premi assicurativi o indebita acquisizione di somme, destinate ai risarcimenti o ai pagamenti, dovute dalle imprese agli assicurati o ad altri aventi diritto) e 7 (comunicazione o trasmissione di informazioni e consegna o trasmissione di documenti, al contraente o all’Ivass, non rispondenti al vero) del Regolamento Isvap n. 5/2006. Va ricordato che lo stesso Ivass, con un’ordinanza del maggio di quest’anno (recapitata presso la residenza di Tavagnacco, in provincia di Udine), aveva sanzionato (60.000 euro) Toson per mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale e delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati in 5 occasioni.
– Paola Rosangela Tagini, ex intermediario operativo nel novarese, per aver violato gli articoli 117 (Obblighi di separazione patrimoniale) e 183, comma 1, lettera A del Cap, e degli articoli 47, comma 1, lettera A, B e D e comma 3 (modalità di pagamento dei premi assicurativi da parte del contraente), 54, commi 1 e 2, e 62, comma 2, lettera A, punti 2 e 4 del Regolamento Isvap 5/2006. Tagini, tra l’altro, era stata multata (12.000) dall’Ivass lo scorso agosto, con una ordinanza inviata presso la residenza di Lesa, in provincia di Novara, per mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale e delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati in 2 occasioni.
– Biagio Maceri, ex intermediario nel cosentino,per aver violato gli articoli 117, comma 1e 183, comma 1, lettera A del Cap, e gli articoli47, comma 1, lettera A, B, e D, 54, commi 1 e 2, e 62, comma 2, lettera A, punto 4 del Regolamento Isvap n. 5/2006.
– Gerardo Giancola, per aver violato gli articoli 47, comma 1, lettera B, 57 (conservazione della documentazione contrattuale), comma 1, lettera B (gli intermediari, per almeno 5 anni, salvo diverso termine di legge, conservano la documentazione concernente i contratti conclusi per il loro tramite e la documentazione a essi relativa), 62, comma 2, lettera A, punti 2 e 7 del Regolamento Isvap n. 5/2006.
– Domenico Fiorito, per aver violato gli articoli 117, comma 1e 183, comma 1, lettera A del Cap, e gli articoli 47, comma 1, lettera A, B e D, e comma 3, 54, commi 1 e 2 e 62, comma 2, lettera A, punti 2 e 4 del Regolamento Isvap n. 5/2006.
– Maurizio Gobbo, ex intermediario Axa finito al centro di una inchiesta, per aver violato gli articoli 117, comma 1 e 183 del Cap, e gli articoli 47, comma 1, lettera A e D, 54, comma 2, e 62, comma 2, lettera A, punti 3 bis e 4 del Regolamento Isvap n. 5/2006. Gobbo, tra l’altro, era stato sanzionato (81.000 euro) dall’istituto di vigilanza con una ordinanza (recapitata presso la residenza di Treviso) datata settembre 2014 nei confronti della società Gobbo sas di Gobbo geom. Maurizio e C.
– Sabrina Guiducci, ex intermediario nel ternano, e Rosario Cavallaro, per aver violato l’articolo 117 (obblighi di separazione patrimoniale) del Cap, e gli articoli 54,commi 1 e 2 e 62, comma 2, lettera A, punto 4 del Regolamento Isvap n. 5/2006.
– Carmen Colosimo, ex intermediario dell’hinterland milanese,per aver violato gli articoli 109 (registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi), 117 e 120 (informazione precontrattuale e regole di comportamento)del Cap, e gli articoli 24 (modalità per l’iscrizione al Rui), 54 e 57 (conservazione della documentazione contrattuale), comma 1 e 62, comma 2, lettera A, punto 4 delRegolamento Isvap n. 5/2006.
– Mariangela Notaro, per aver violato l’articolo 62, comma 2, lettera A, punti 3 (contraffazione della firma del contraente su modulistica contrattuale o altra documentazione relativa a operazioni dal medesimo poste in essere)e 7 delRegolamento Isvap n. 5/2006.
– Floriana Calò, ex intermediario a Palermo,per aver violato gli articoli 117 e 183 del Cap, e gli articoli 47, 54 e 62 del Regolamento Isvap n. 5/2006.
– Maria Cangialosi, per aver violato gli articoli 117 del Cap, e 54 e 62 del Regolamento Isvap n. 5/2006.
Fabio Sgroi
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