La maggiore contrazione, secondo un report di Marsh relativo ai primi tre mesi del 2015, è riferita al property.
I tassi assicurativi hanno registrato, nel primo trimestre 2015, una diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta dell’ottavo trimestre consecutivo di contrazione, «generata in gran parte da un eccesso di capitali, un trend sostenuto sia dalla maggior liquidità delle compagnie assicurative, sia da un’ulteriore capacità rivolta a nuove geografie e prodotti». È quanto evidenzia il Global Insurance Market di Marsh riferito appunto ai primi tre mesi di quest’anno.
Secondo il report, la regione Asia-Pacifico ha registrato la più rilevante diminuzione dei tassi, seguita da Europa Continentale, Regno Unito, America Latina e Stati Uniti. Ma attenzione, c’è una eccezione: le coperture cyber. In questo caso i tassi medi sono in aumento in particolare negli Stati Uniti.
Se si considerano tutti i rami assicurativi, sono stati i tassi del property ad avere segnato la maggior contrazione. Anche i tassi casualty sono diminuiti in media in tutte le regioni, ma in maniera più contenuta.
Negli Stati Uniti, l’aumento dei tassi assicurativi legati alle coperture cyber era già cominciato nell’ultimo trimestre del 2014. Le compagnie continuano a innovare i testi di polizza e a prendere in considerazione i vari tipi di coperture richieste dalle aziende, tra cui sicurezza della rete, privacy, business interruption, estorsione e cyber terrorismo. Da un lato aumenta la domanda delle aziende e l’intento delle compagnie di inserirsi in una nicchia in rapida crescita; dall’altro crescono le perdite, specialmente per i grandi clienti e quelli con una notevole quantità di dati da gestire. Il risultato è una significativa volatilità del tasso complessivo che, sottolinea il report, rende la risposta del mercato difficile da prevedere. (fs)
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