venerdì 03 Aprile 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

PROGETTO “UEA PER L’EXPO”: L’ASSOCIAZIONE TIRA LE SOMME

Con l’incontro di sabato scorso a Treviso si è conclusa l’iniziativa tesa ad analizzare i rischi di 6 filiere dell’agroalimentare italiano.
 

Convegno Uea a Treviso - 28 maggio 2016 1Con l’incontro di Treviso (foto a sinistra e sotto) si è concluso il progetto Uea per l’Expo avviato dall’Unione europea assicuratori attraverso il quale è stata fatta una analisi dettagliata dei rischi di sei filiere simbolo dell’agroalimentare italiano, individuati in tre macro ambiti: frodi / contraffazione, etichettatura / confezionamento, immagine / reputazione.

«La conclusione di questo progetto non poteva non coinvolgere direttamente il mondo assicurativo con un appello diretto, forte e motivato, alle fabbriche prodotto che, tranne rare eccezioni, non contemplano soluzioni specifiche per un settore che rappresenta il secondo manifatturiero del Paese e il simbolo dell’Italia nel mondo», ha sottolineato Francesco Barbieri, vice presidente di Uea, in apertura dell’ultimo evento dedicato al tema.

Se è vero che il fatturato complessivo dell’industria alimentare ammonta a 132 miliardi di euro, quello della contraffazione di prodotti Made In Italy ha superato i 60 miliardi. «Per combattere questo fenomeno serve un’azione sinergica di tutti i soggetti coinvolti (forze dell’ordine, istituzioni, produttori e loro rappresentanze, consumatori), ma anche l’industria assicurativa deve giocare la sua parte, per esempio sopperendo alle perdite pecuniarie derivanti da contraffazione e uso fraudolento del marchio» ha spiegato la consigliera Uea Anna Fasoli. «Inoltre un ruolo chiave lo può svolgere la tutela legale, con la previsione di specifiche clausole di difesa contro il danno reputazionale».

Uea si è occupata di mappare analiticamente l’esistente attraverso una disamina delle polizze offerte da 8 compagnie operanti sul mercato domestico, con focus su danni causati (oggetto del rischio e prodotti assicurati; interruzione di attività; danni da prodotti intermedi a prodotti finiti) e danni subiti (contaminazione accidentale e dolosa; ritiro disposto dalle autorità; ritiro diretto e indiretto; spese di distruzione o ricondizionamento, di consulenza e per la gestione della crisi e per mitigare il danno d’immagine, di rimpiazzo, di ridistribuzione, di riabilitazione; perdita di profitto). «Le compagnie che hanno dato più soluzioni in chiave di innovazione di prodotto sono sicuramente quelle estere o italiane con azionisti esteri, mentre quelle italiane permangono su un approccio più tradizionale», ha fatto rilevare Mario Cipriano, delegato distrettuale Uea.

Convegno Uea a Treviso - 28 maggio 2016 2Il consigliere Uea Giuseppe Villa ha sottolineato come, soprattutto per le imprese di piccola dimensione che non possiedono gli strumenti interni per fronteggiare adeguatamente i loro rischi specifici, sia fondamentale avere polizze con un elevato contenuto di servizio. «In particolare sul fronte di rischio più sentito, e per molti versi onnicomprensivo, tanto che viene definito il rischio dei rischi, ovvero quello reputazionale è essenziale che la polizza preveda l’accesso a un servizio 24 ore su 24 di gestione strategica della crisi con una consulenza specialistica per gli aspetti legali e di comunicazione rispetto a consumatori, distributori, fornitori e stakeholder. Oltre a questo, altro elemento fondamentale che Uea individua è la copertura delle spese volte a migliorare i sistemi di prevenzione, protezione e tutela», ha detto Villa.

Al convegno hanno preso parte anche due rappresentanti di enti locali, direttamente coinvolti nelle tematiche trattate: Alberto Zannol, direttore sezione Competitività sistemi agroalimentari del dipartimento Agricoltura e sviluppo rurale della Regione Veneto e Filippo Codato, direttore Condifesa Veneto. Alla tavola rotonda hanno partecipato Claudio Galtarossa, dell direzione commercial lines di Axa Assicurazioni e Investimenti, Denis Susanna, direttore del Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco Veneto IGP e Roberto Conforti, presidente Uea. Da questa seconda parte del convegno sono emerse le esigenze del mondo imprenditoriale, fatto di una miriade di piccoli produttori che però sempre di più ragionano e si muovono secondo una logica di filiera, raggruppandosi in consorzi e cooperative che possono giocare un ruolo chiave di rappresentanza delle istanze di tutela e costituire un interlocutore ideale per il mondo assicurativo.

Conforti ha affermato: «Chiamati a interpretare le esigenze delle imprese, a tradurre in soluzioni personalizzate bisogni assicurativi complessi, e anche a trasferire necessità e proposte concrete ai tecnici delle compagnie, noi intermediari professionali dobbiamo essere in grado di qualificarci come consulenti, mettendo in campo conoscenze specialistiche e notevoli capacità relazionali. Questo è il senso delle assicurazioni per le aziende e questo è il valore aggiunto che solo un intermediario professionista può, anzi deve, fornire». (fs)

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