Il saldo tecnico tra entrate e uscite è cresciuto del 12,6% rispetto a un anno fa.
L’Ania ha reso noti i dati relativi all’andamento del saldo tra entrate (premi) e uscite (pagamenti per riscatti, scadenze, rendite e sinistri) del mercato vita in Italia (lavoro diretto) alla fine di giugno 2015. Il saldo è stato pari a 24,4 miliardi di euro, quasi tre miliardi in più rispetto al primo semestre del 2014 (+12,6%). Decisivo è stato l’aumento del volume dei premi, principalmente di ramo III, che ha compensato la crescita dell’onere per sinistri, dovuto soprattutto agli importi riscattati o disinvestiti delle polizze di ramo I.
Gli andamenti dei singoli trimestri degli anni precedenti hanno denotato come il flusso netto del secondo trimestre 2015, pari a 10,8 miliardi di euro, confermi il positivo trend registrato fin dal primo trimestre 2014, caratterizzato da flussi netti comunque superiori ai 10 miliardi. Tuttavia l’Ania evidenzia come questo importo nell’ultimo trimestre non sia più imputabile unicamente al saldo del ramo I, pari a 5,7 miliardi di euro e quasi dimezzato rispetto al secondo trimestre 2014, ma anche a quello del ramo III, pari a 4,9 miliardi e in forte aumento rispetto agli appena 0,7 miliardi registrati nell’analogo trimestre del 2014.
Nel primo semestre 2015, il volume premi è stato pari a 61,6 miliardi di euro (+11% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente); si tratta del volume più elevato mai registrato nel business vita. I premi risultano costituiti per l’86% da premi unici (+12,1%) e per il restante 14% da premi periodici. Quest’ultima quota è costituita per il 5% da premi di prima annualità (+21%) e per il 9% da premi di annualità successive (-2,5%).
Sempre nel primo semestre 2015, l’ammontare complessivo delle uscite è stato pari a 37,2 miliardi di euro (+9,9%). La quota prevalente delle uscite è stata rappresentata dai riscatti e dagli altri rimborsi, pari al 64% dei pagamenti complessivi (+17,8%); le scadenze e le rendite maturate, comprensive della variazione per somme da pagare, sono ammontate al 26% delle uscite totali (-6,9%), mentre il restante 10% è costituito dagli importi dei sinistri per decesso e altri eventi attinenti alla vita umana coperti dalle polizze vita (+16,6%).
Nel primo semestre 2015 le riserve tecniche vita sono state pari a 550,6 miliardi, in aumento sia rispetto al trimestre precedente (+1,7%) sia rispetto all’analogo periodo del 2014 (+13,4%). Ecco l’andamento dei rami più significativi in termini di flussi.
RAMO I – Nel primo semestre 2015 il ramo I ha registrato un flusso netto positivo pari a 14,9 miliardi di euro, conseguenza di una raccolta premi di 40,7 miliardi e di uscite pari a 25,8 miliardi, dovute soprattutto ai riscatti (16 miliardi); il saldo netto conseguito è risultato in calo del 30,9% rispetto all’analogo periodo del 2014. Nel primo semestre 2015 i premi contabilizzati di ramo I sono ulteriormente diminuiti del 6%, dopo il calo del 2% registrato nei primi tre mesi dell’anno in corso, rispetto all’analogo periodo del 2014 mentre gli oneri sono aumentati del 18,6%.
RAMO III – Relativamente al ramo III, la raccolta netta del primo semestre 2015 è stata pari a 8,8 miliardi, confermando la significativa ripresa del ramo che, dopo sei anni consecutivi di segno negativo, ha registrato un saldo semestrale positivo. Il volume premi è quasi raddoppiato rispetto al primo semestre degli ultimi due anni e pari a 17,8 miliardi di euro, a cui si è aggiunta la diminuzione dell’8,2% del totale oneri per sinistri. L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato l’8,2% delle riserve (il 10,7% nei primi sei mesi del 2014).
RAMO V – Il ramo V, con una raccolta di premi per 2,3 miliardi di euro (+3,5%) e con un ammontare di pagamenti per 1,9 miliardi (principalmente riscatti e scadenze e rendite maturate), ha registrato nei primi sei mesi dell’anno un saldo positivo pari a 368 milioni (-20%), ma comunque in netto miglioramento rispetto all’analogo periodo degli ultimi tre anni in cui era stato negativo. L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato nel ramo V il 6,8% delle riserve (6,7% nei primi sei mesi del 2014). (fs)
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