sabato 21 Marzo 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

PRIME VALUTAZIONI SULLA IDD: LO SNA INCONTRA L’IVASS

Cominciano i primi scambi di opinione sulla nuova direttiva. Il Sindacato nazionale agenti vedrà l’istituto di vigilanza il prossimo 20 settembre.
 

Demozzi Caludio braccia conserteIl Sindacato nazionale agenti parteciperà a un incontro, in programma il prossimo 20 settembre, promosso dall’Ivass per una prima disamina della nuova Direttiva europea sulla distribuzione assicurativa in quelle parti che dovranno essere oggetto di ulteriore regolamentazione mediante l’adozione di specifici atti delegati da parte della Commissione Europea. Lo ha reso noto lo stesso sindacato di via Lanzone.

La direttiva, ha ricordato lo Sna, ha l’obiettivo di migliorare la regolamentazione del mercato al dettaglio, creando maggiori opportunità transfrontaliere, potenziando la concorrenza leale tra distributori di prodotti assicurativi  e rafforzando ulteriormente la tutela dei consumatori.

Tra gli argomenti oggetto dell’incontro assume particolare rilievo la normativa sul governo e controllo del prodotto, che impone alle imprese l’adozione, fin dalla progettazione e creazione dei prodotti assicurativi, di criteri a salvaguardia dell’interesse dei consumatori. Altri argomenti in agenda riguardano il regolamento dei conflitti di interesse nella distribuzione delle polizze, gli incentivi alla distribuzione, l’adeguatezza dei prodotti assicurativi e la comunicazione ai clienti.

«Con norme come questa si rafforza ulteriormente la centralità della figura dell’intermediario agente o broker, su cui grava l’onere ma anche l’onore di valutare le esigenze del cliente e di selezionare la polizza adeguata», ha affermato Claudio Demozzi (nella foto), presidente dello Sna. «Sarà sempre più difficile per le compagnie imporre riforme in pejus di intere porzioni di portafoglio agenziale, o indurre gli agenti e i loro collaboratori a proporre prodotti che non risultino adeguati alle effettive necessità di copertura della clientela».

Secondo l’approccio della direttiva, infatti, «i distributori, siano essi intermediari professionisti o meno, devono considerare in che misura l’offerta dei prodotti possa configurare il rischio di conflitti di interesse e, in tal caso, quali misure adottare al fine di garantire che le attività di distribuzione si svolgano servendo al meglio gli interessi dei clienti. Ciò potrebbe comportare da parte di agenti, brokers e degli altri distributori, per esempio, la rinuncia a distribuire specifici prodotti assicurativi nei casi in cui gli stessi non offrano adeguato valore al cliente, ma soltanto elevate commissioni al distributore». (fs)

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