Le imprese (portafoglio diretto) hanno contabilizzato quasi 182 miliardi di euro. Nel vita l’incremento è stato dell’8,3%, mentre nel settore danni del 6,5%.
Le prime rilevazioni dei dati relativi ai premi lordi contabilizzati nel 2025 per il portafoglio diretto italiano dei rami danni e vita riferiti alle imprese (con sede legale in Italia; con sede legale in paesi europei ed extra-europei con rappresentanza stabilita in Italia; operanti in regime di libera prestazione di servizi, ma che fanno parte dell’albo gruppi Ivass) hanno evidenziato una raccolta complessiva di quasi 182 miliardi di euro (+7,8%, rispetto ai 168,4 miliardi di euro del 2024).
In particolare, la raccolta vita è stata pari a 130,8 miliardi di euro (+8,3%), mentre quella danni è stata pari a quasi 51,1 miliardi di euro (+6,5%). I dati (elaborati sulla base delle informazioni fornite anticipatamente dalle imprese e quindi ancora provvisorie) sono stati resi noti dall’Ania.
Con riferimento alle imprese di assicurazione nazionali e alle rappresentanze per l’Italia di imprese extra-europee, nel 2025 la raccolta premi complessiva è stata di 162,2 miliardi di euro (+7,2%), di cui 118,6 miliardi di euro (+7,5%) nel vita e 43,5 miliardi di euro (+6,6%) nei danni. L’incidenza dei premi totali (vita e danni) sul Prodotto interno lordo è risultata in incremento, attestandosi al 7,2% (6,9% nel 2024; 6,1% nel 2023; 6,6% nel 2022; 7,8% nel 2021).
Le rappresentanze di imprese europee che operano in Italia in regime di stabilimento hanno registrato nel 2025 una crescita dei premi contabilizzati del 2,4% (10,6 miliardi di euro), con premi danni in incremento del 6,2% (7,5 miliardi di euro). In calo, del 5,9% i premi vita (3,1 miliardi di euro).
Con un volume premi (per il campione di imprese rilevato) pari a 10,6 miliardi di euro, le rappresentanze di imprese europee hanno inciso per quasi il 6% sulla raccolta premi totale.
Le imprese che operano in libera prestazione di servizi, facenti parte di gruppi assicurativi Ivass che hanno aderito alla rilevazione (la quasi totalità), hanno contabilizzato quasi 9,2 miliardi di premi vita (+27,1%).
Fabio Sgroi
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