«È evidente che come tendenza prossima i prezzi non potranno che tornare ad adeguarsi», ha affermato il ceo del Gruppo Unipol. «Dobbiamo aspettarci un riallineamento della frequenza e per questo siamo molto attenti alle politiche di prezzo, perché vogliamo accompagnare aumento di frequenza con aumenti tariffari adeguati a sostenere l’equilibrio tecnico».

«Quello che stiamo vedendo oggi è che nonostante il traffico sia tornato ai livelli del 2019 si osservano ancora denunce largamente inferiori al 2019 e quindi la frequenza non è ancora su quei livelli. Ci tornerà, in che tempi? Vedremo, ma i riscontri sui sinistri sono ancora positivi e non lontani da quelli del 2019». Lo ha detto il ceo di Unipol, Carlo Cimbri, commentando l’andamento dei premi nel primo semestre 2021. Cimbri prevede in futuro una inversione di tendenza nel calo del premio medio della Rc auto, «sceso del 35% negli ultimi 4-5 anni».
«È evidente che come tendenza prossima i prezzi non potranno che tornare ad adeguarsi», ha affermato Cimbri. «Dobbiamo aspettarci un riallineamento della frequenza e per questo siamo molto attenti alle politiche di prezzo, perché vogliamo accompagnare aumento di frequenza con aumenti tariffari adeguati a sostenere l’equilibrio tecnico». Il ceo del Gruppo Unipol ha ricordato che ancora a luglio «le denunce sono inferiori del 16% rispetto all’analogo perodo del 2019. C’è stata una fase straordinaria, ma i prezzi dovranno allinearsi per trovare il giusto equilibrio tecnico nel caso in cui la frequenza dovesse aumentare».
Fabio Sgroi
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