POGLIAGHI, COLLANTE FRA I VECCHI E I NUOVI AGENTI VITTORIA ASSICURAZIONI - TuttoIntermediari

POGLIAGHI, COLLANTE FRA I VECCHI E I NUOVI AGENTI VITTORIA ASSICURAZIONI

23 Novembre 2018

Da due mesi è presidente del gruppo agenti della compagnia milanese; un ritorno al passato per lui, dopo aver guidato anni fa il Gruppo agenti Lloyd Italico. Ma ora è diverso. I tempi sono diversi. In questa intervista spiega come intende guidare la rappresentanza agenziale.  

 

Ruggero Pogliaghi

È un ritorno al passato per Ruggero Pogliaghi. Anni fa aveva ricoperto l’incarico di presidente del Gruppo agenti Lloyd Italico in una fase assai delicata della vita della compagnia, in preda a continui cambi di proprietà. Oggi, a 62 anni si ritrova a rivestire lo stesso ruolo, stavolta in un’altra compagnia, Vittoria Assicurazioni.

Agente Vittoria da cinque anni, Pogliaghi è stato eletto presidente del Gav, il Gruppo agenti Vittoria (452 agenzie per un totale di 584 agenti) due mesi fa nell’ambito dell’assemblea elettiva di Roma. Succede a Roberto Arena, che ha guidato la rappresentanza agenziale per 9 anni.

Domanda. Presidente Pogliaghi, per lei è iniziata una nuova avventura…

Risposta.…Non me lo sarei mai aspettato.

D. Come è nata la sua candidatura?

R. Il presidente uscente (Arena, ndr) è arrivato all’ultimo congresso di Roma manifestando la sua volontà di non ricandidarsi. In precedenza era stata definita una nuova squadra che prevedeva la presenza di agenti presenti in esecutivi passati e di agenti “nuovi”. Lo statuto del Gav prevede che la presidenza sia decisa successivamente alle elezioni dell’esecutivo. È poi quest’ultimo che designa il presidente. E sono stato scelto per ricoprire questa carica.

D. Con quale spirito ha assunto questo nuovo incarico?

R. Con grande impegno. C’è anche un po’ di soddisfazione per il fatto di essere stato scelto nonostante la mia militanza di soli cinque anni in Vittoria. Sono onorato di poter rappresentare gli iscritti al Gav, che mi hanno dato fiducia pur conoscendomi da poco. È per me emozionante.

D. Quanto ha pesato il fatto che comunque in passato ha guidato una rappresentanza agenziale?

R. Sicuramente ha pesato. Diciamo che rappresento il collante fra gli iscritti al gruppo di vecchia data e i nuovi arrivati, il che contribuisce in qualche modo ad amalgamare il Gav.

La sede di Vittoria Assicurazioni

D. Lei rappresenta la continuità?

R. Sì. I due vice presidenti sono stati confermati e mi saranno utilissimi nella gestione, in continuità, del gruppo.

D. Quali sono i punti salienti del suo programma?

R. Sono tre. Il primo filone riguarda la gestione dell’attività quotidiana e quindi l’interfaccia con alcuni uffici della compagnia; l’obiettivo è snellire e semplificare alcune procedure. Penso per esempio anche alla nuova direttiva europea sulla distribuzione assicurativa (Idd), che sta creando notevoli difficoltà anche nella compliance riferita alle informazioni legate al cliente. Stiamo lavorando per trovare il miglior modo per semplificare queste procedure nel rispetto delle regole e delle normative. Il secondo filone fa riferimento alla formazione, quindi alla crescita professionale; è nostra intenzione aiutare gli iscritti a diversificare il mix di portafoglio anche attraverso un percorso formativo che possa consentire di ottenere deleghe e autorizzazioni maggiori da parte della compagnia, in termini di capacità assuntive. Ultimo punto è la visione del futuro; in particolare trovare nuovi modelli agenziali e innovazioni tecnologiche che possano permetterci di farci dialogare in modo diverso con i clienti, venendo incontro alle loro mutate esigenze di contatto.

D. Da questi punti di vista la compagnia come si è posta? Avete percepito una certa disponibilità?

R. Abbiamo percepito una notevole disponibilità, sin dal primo incontro con l’amministratore delegato, il presidente e gli altri dirigenti. Abbiamo ricevuto delle rassicurazioni ed è stata data la massima disponibilità per lavorare su progetti anche di lungo termine, con l’impegno di capire i modelli agenziali e le nuove tecnologie; sono processi che non possono essere immediati, ma devono essere iniziati comunque e trattati con più attenzione nel tempo. C’è quindi una prospettiva proprio di collaborazione e di volontà e di rispetto della rete agenziale, che sarà l’unica fonte privilegiata all’interno del gruppo Vittoria e quindi su questo canale vengono fatti gli investimenti. Alla compagnia chiediamo di fare insieme un percorso che ci permetta di rimanere nel mondo assicurativo nel prossimo futuro. L’evoluzione è quotidiana e dobbiamo cercare di cavalcarla nel tempo per trovare le soluzioni valide per tutti. Io ho dichiarato che il mio intento è quello di non lasciare indietro nessuno e quindi ricercare tutte le opportunità, da nord a sud, e tutte le metodologie che ci possano permettere di continuare a essere tutti presenti nel futuro, che sarà comunque a mio parere abbastanza complicato.

D. Ci sono agenzie Vittoria che in questo momento sono in difficoltà o il quadro generale è comunque positivo?

R. Siamo un po’ tutti in difficoltà, dalle piccole agenzie alle grandi, perché la remunerazione e la redditività delle agenzie è in calo, i premi sono sempre più contenuti, c’è una crisi economica che si continua a percepire, e quindi la difficoltà, nel nostro mondo, si vede. Gli agenti Vittoria non sono esonerati da questo; quello che stiamo cercando di fare è studiare la possibilità di avere dei recuperi economici legandoli alle tecnologie e a un miglior modo di lavorare. Da qui la necessità, come le dicevo prima, di semplificare alcuni aspetti che possano garantire una economia di agenzia.

D. Rischi non graditi da Vittoria. Il gruppo agenti quali soluzioni ha trovato per assicurare agli iscritti una copertura per i loro clienti?

R. Abbiamo delle collaborazioni con società di brokeraggio e compagnie specialistiche; stiamo valutando altre soluzioni che ci permettono di essere indipendenti su alcune tipologie di rischi.

D. State pensando a una società di intermediazione proprietaria del gruppo?

R. Non è una nostra priorità. Tuttavia stiamo valutando la possibilità di costituire una società di servizi del gruppo agenti ed è un investimento che si può pensare per il futuro, ma siamo lontani dall’arrivare a una soluzione in tempi brevi. Per il momento stiamo ascoltando quelle che sono le esigenze degli iscritti e i servizi di cui vorrebbero usufruire.

D. Siete soddisfatti del catalogo prodotti?

R. Sul retail siamo abbastanza soddisfatti; il catalogo prodotti è un cantiere aperto, sempre alla ricerca di un miglioramento sia delle condizioni, sia delle tariffe. È anche vero che il prodotto ideale e che offre tutte le garanzie non esiste sul mercato…

D. Auto? La tariffa è competitiva?

R. Quella di Vittoria è una tariffa medio-alta, tuttavia lavoriamo con delle stariffazioni che sono utili a scegliere nicchie di mercato e a fare valutazioni sui clienti. Insomma ci è concessa una certa elasticità nel cercare di gestire la tariffa sia territorialmente e nella selezione della clientela.

D. E i prodotti riferiti alle imprese?

R. In ambito Pmi abbiamo prodotti che, a livello tariffario, ci permettono tranquillamente di essere competitivi e stare sul mercato. Il vantaggio, come mondo Vittoria, è la possibilità di intervenire con deroghe o precisazioni o modifiche contrattuali che possono permetterci di fare la differenza rispetto al mercato. La filiera corta e quindi il rapporto stretto con gli uffici assuntivi ci aiutano molto in questo; il fatto di modificare alcune esigenze del contratto base è un valore aggiunto.

D. Il Gruppo agenti Vittoria continuerà ad aderire solo ad Anapa (Roberto Arena, presidente uscente, è stato uno dei fondatori dell’associazione e qualche giorno fa è stato confermato vice presidente della stessa) oppure, con il cambio alla presidenza, intendete rivedere questo aspetto, con una apertura allo Sna?

R. Io sono da tempo iscritto al Sindacato nazionale agenti e quindi la mia visione sindacale è diversa rispetto a quella del precedente presidente. Per il momento abbiamo deciso di non dare scossoni e di continuare ad aderire solo ad Anapa. Faremo, però, delle verifiche importanti e, in futuro, si potrebbe pensare a una doppia iscrizione se non altro per accontentare tutti gli iscritti, che sono distribuiti singolarmente fra Anapa e Sna. L’intenzione è quella di dare la possibilità a tutti gli iscritti di far conoscere quello che viene fatto sia in Anapa, sia in Sna.

Fabio Sgroi

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