Monito del riconfermato presidente dei Gaa in seno allo Sna che evidenzia come di fronte al tema della disintermediazione non si debba abbassare la guardia.
«La posta in gioco, nell’attuale fase storica, è alta e il tema della disintermediazione», al centro del dibattito nell’ultimo incontro del Comitato dei gruppi aziendali agenti in seno allo Sna, «è molto sentito da tutti». Dario Piana, riconfermato presidente del Comitato, ormai da tempo punta l’indice su una questione che preoccupa gli agenti.
«Non sono più soltanto le grandi compagnie a spingere sull’accelerazione della multicanalità e della vendita diretta, ma è tutto il mercato italiano a muoversi nella direzione dello sviluppo incentrato, nel breve-medio periodo, su figure non professionali e sull’utilizzo crescente di strumenti tecnologici potenzialmente capaci di bypassare la mediazione professionale degli agenti», ha affermato Piana in una nota diramata dal Sindacato nazionale agenti.
La strada da seguire, quindi, è quella di «velocizzare il dibattito sugli argomenti chiave e ricercare soluzioni alle problematiche vissute dai gruppi agenti nelle relazioni industriali con le rispettive mandanti che spesso impongono risposte immediate sui temi di maggiore cogenza», approfittando del clima di «condivisione ideale che contraddistingue l’attuale fase dei rapporti tra Gaa e Sna. I gruppi, dal canto loro, sono tenuti a coinvolgere lo Sna sul nascere delle trattative», ha concluso Piana, «per evitare errori o fughe in avanti che potrebbero danneggiare l’intera categoria».
Fabio Sgroi
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