È guidata dal general manager Alessandro Cianelli. Due le linee di business seguite attualmente, ma tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 saranno quattro.

Il rafforzamento della struttura interna, l’ampliamento del catalogo prodotti, con l’estensione dell’offerta a cauzioni e fideiussioni entro il 2026 e al segmento degli enti pubblici entro il primo trimestre del 2027. È la strategia di crescita, per il primo biennio, di X Underwriting, la nuova managing general agent guidata dal general manager Alessandro Cianelli.
La società di intermediazione si è iscritta nella sezione A del Rui il 7 maggio scorso ed è operativa ufficialmente da ieri. Ha sede legale in corso Matteotti 1 a Milano e ha come responsabile dell’attività di intermediazione Carlo Andrea Pozzi.
X Underwriting si propone come partner strategico per broker e agenti di assicurazione, offrendo soluzioni in segmenti ad alta complessità, come financial lines e medical malpractice.
La mga intende operare con un approccio “innovativo” che spazia “dalla sottoscrizione dei rischi alla distribuzione dei prodotti per arrivare alla semplificazione di tutti i vari processi necessari per la gestione del contratto”. Inoltre, X Underwriting si propone di “semplificare le procedure, offrire prodotti su misura e garantire tempi di risposta rapidi grazie sia alla tecnologia utilizzata che alle ampie autonomie sottoscrittive a disposizione”.
«X Underwriting nasce con l’obiettivo di essere una realtà snella ed efficace», ha dichiarato Cianelli. «Grazie alle ampie autonomie sottoscrittive, offriamo prodotti ad elevato contenuto tecnico, risposte rapide anche sui rischi più complessi, con l’ambizione di diventare un vero punto di riferimento per i nostri X-Partners».
Le linee di business sono al momento due (financial lines e med mal) e diventeranno quattro tra la fine del 2026 (fideiussioni e cauzioni) e l’inizio del 2027 (enti pubblici).
X Underwriting mette a disposizione degli intermediari assicurativi X – Portal, la nuova piattaforma che consente di quotare, emettere e gestire polizze complesse con l’obiettivo di ridurre tempi e margini di errore.
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










