MIRANDA, L’ASSISTENTE VIRTUALE PER GLI INTERMEDIARI STUDIATO DA INTERMEDIARI - TuttoIntermediari

MIRANDA, L’ASSISTENTE VIRTUALE PER GLI INTERMEDIARI STUDIATO DA INTERMEDIARI

19 Settembre 2019

Operativo da giugno scorso, si pone l’obiettivo di far risparmiare tempo ad agenti e broker e permettere loro di focalizzarsi sulla consulenza. Ecco come nasce il progetto e come funziona.   

Uno strumento che si pone l’obiettivo di far risparmiare tempo e permettere ad agenti e broker di focalizzarsi sulla consulenza, rappresentando di fatto una estensione virtuale dell’intermediario stesso, un supporto tecnologico rivolto ai clienti, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, senza l’intervento di alcun operatore.

Quello che viene definito come un assistente virtuale per gli intermediari, denominato Miranda, nasce proprio da chi il settore assicurativo lo vive e in particolare dalla collaborazione fra Simone Franchini, agente assicurativo a Padova e Alberto Chierici, esperto di machine learning e intelligenza artificiale, nonché imprenditore InsurTech avendo fondato Spixii (start up londinese specializzata nello sviluppo di chat bot assicurativi per clienti enterprise).

Simone Franchini

Come è nata questa iniziativa? A raccontarla a Tuttointermediari.it è proprio Franchini: «Desideravo aumentare l’efficienza della mia agenzia con degli strumenti tecnologici all’avanguardia per dare maggiore attenzione alla clientela e potermi dedicare maggiormente allo sviluppo e mantenimento delle relazioni. Lo strumento dei Bot nel campo assicurativo poteva diventare la chiave più economica per automatizzare i processi sul front desk di un’agenzia assicurativa: un chat bot, quindi uno strumento intuitivo, semplice, rapido, efficiente e soprattutto sempre disponibile 24 ore su 24 anche nei week end».

È così che il progetto comincia a prendere forma con la nascita di un chatbot specifico installato sul portale dell’agenzia assicurativa di Franchini, denominato Miranda «dal nome del piccolo satellite del pianeta Urano, uno dei primi a essere stato scoperto. Il chat box, in sostanza, si autoalimenta man mano che interagisce con i clienti dell’agenzia».

Il progetto, nel frattempo, cattura la curiosità di altri operatori del settore che si uniscono al team: Stefania Bonezzi, che ha lavorato presso diverse società di brokeraggio, Karim Ziliani (referente di Miranda per alcune trattative), prossimo agente e Andrea Maniezzo (che sta sviluppando la parte commerciale che riguarda gli accordi di collaborazione, per esempio con carrozzerie, gruppi agenti e mutue), subagente. «Miranda è formalmente operativa da giugno scorso ed è uno strumento che è proposto agli agenti assicurativi con un modello SaaS (software as a service) base senza integrazioni e premium se si vuole integrarlo con sistemi gestionali o di Crm», sottolinea Franchini. Ma c’è di più, aggiunge Bonezzi: «Miranda si rivolge principalmente agli intermediari assicurativi, ai gruppi agenti e alle compagnie che desiderano digitalizzarsi e offrire ai loro clienti un ulteriore canale di comunicazione. Con Miranda i servizi delle agenzie e dei broker potranno essere sempre raggiungibili come quelli dei comparatori e presenti sulla rete. Il mercato si evolve, la tecnologia avanza e chi non si adegua al cambiamento viene spazzato via», osserva Bonezzi. «È già successo in moltissimi settori e succederà anche in quello assicurativo».

Karim Ziliani

Miranda, che nel corso degli ultimi mesi è stato implementato con varie versioni (Flash), prevede novità. «Allo studio c’è la versione Api che prevede un collegamento con i gestionali delle compagnie e delle software house del settore. E stiamo studiando la versione Quote tramite la quale il bot proporrà preventivi delle mandanti, sull’esempio di Lemonade», fa sapere Bonezzi.

«In pratica, il software viene installato sul sito web, su Facebook Messenger, su telegram (e in futuro anche su whatsapp) dell’intermediario», spiega Franchini. «Viene effettuata la personalizzazione della versione Flash con i dati e le specificità dell’intermediario. La fase di start up dura circa 30 giorni. La versione prevede che Miranda sia in grado di fornire ai clienti le informazioni dell’agenzia (nome dei collaboratori, indirizzo uffici, orari di apertura, mappa, termini generali delle polizze, indicazioni come denunciare un sinistro, scarico della modulistica per sinistri, delle condizioni generali di assicurazione, modalità per effettuare pagamenti dei premi, elenco delle carrozzerie autorizzate e altro). La conversazione viene tracciata e il cliente alla fine può lasciare un feedback».

Andrea Maniezzo

Che cosa si aspettano i promotori di questa iniziativa? «Siamo appena partiti», risponde Ziliani. «Abbiamo già ricevuto ordini che raggiungono una buona parte del nostro target del primo anno. Siamo entusiasti e abbiamo ragione di credere che molti nostri colleghi troveranno il modo di contattarci per conoscere questo strumento».

Infine l’adesione alla piattaforma: quanto costa? «Abbiamo previsto una promozione per il lancio di Miranda Flash che prevede per i primi 50 clienti un costo molto competitivo», afferma Maniezzo. «Stiamo parlando di un abbonamento annuo di 25,90 euro al mese per ogni bot installato».

Fabio Sgroi

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