Nel ramo vita, la quota detenuta dai primi 10 gruppi assicurativi è pari all’80%. Nel settore danni, le prime 5 compagnie raccolgono il 60,5% dei premi.
Il mercato assicurativo italiano continua a presentare una concentrazione elevata, come espresso dalla somma delle quote di mercato. A evidenziare questo aspetto è l’Ivass, che sottolinea come nel 2014 il rapporto di concentrazione per i gruppi assicurativi, valutato separatamente per il comparto vita e per quello danni come incidenza della raccolta dei primi cinque gruppi assicurativi sul totale della raccolta, fornisca un quadro chiaro e preciso.
Come si evince dalla tabella a fianco, nel ramo vita la quota detenuta dai primi cinque gruppi assicurativi è pari al 58,6%; se si considerano i primi 10 gruppi assicurativi la percentuale sale all’80%. Per quanto riguarda il settore danni, le quote di mercato registrate dai primi cinque e dai primi dieci gruppi assicurativi sono pari, rispettivamente, al 71,7% e all’86,5%.
Prendendo in considerazione il grado di concentrazione, con riferimento alle singole imprese, le quote di mercato si differenziano tra vita e danni e i dati relativi alla raccolta premi subiscono alcuni cambiamenti rispetto all’anno precedente per via di operazioni di fusione e/o trasferimenti di portafoglio.
Nel dettaglio, le prime cinque imprese vita hanno raccolto il 45,1% (49,2% nel 2013) dei premi, mentre la porzione detenuta dalle principali cinque imprese del mercato danni è stata pari al 60,5% (53,3% nel 2013).
Fabio Sgroi
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