MACCHIONE: «ECCO LE NOSTRE PRIORITA’»

19 Ottobre 2021

Il riconfermato presidente dell’Unione nazionale intermediari Tua Assicurazioni fa il punto con Tuttointermediari.it dopo l’ultima assemblea di Roma e dice: «Il nostro impegno è cercare di proseguire su quanto fatto negli ultimi tre anni. Abbiamo alcuni obiettivi stringenti da raggiungere. Uno di questi è certamente l’accordo dati».    

 

Gianfranco Macchione

Le priorità sono diverse e importanti, perché in ballo c’è la sostenibilità della redditività delle agenzie e non solo. C’è anche il proprio futuro da scrivere, sicuramente sotto un altro tetto. L’Unione nazionale intermediari Tua (Unit), che conta circa 540 iscritti, è reduce dall’assemblea elettiva, che si è svolta a Roma qualche giorno fa e che ha visto la riconferma alla presidenza di Gianfranco Macchione. La sua lista era contrapposta a quella di Cinzia Pizzato e ha prevalso con 147 voti contro 23. Un risultato che non ha lasciato dubbi. Ma da dove riparte Unit? E con quale obiettivi? Tuttointermediari.it lo ha chiesto allo stesso Macchione.

Domanda. Che assemblea è stata l’ultima di Roma?

Risposta. La definirei molto interessante anche per gli interventi degli ospiti. Fra questi segnalo quello di Roberto Copia, dirigente dell’Ivass, che ha parlato delle frodi assicurative. Credo che sia stata la prima volta che in un congresso di un gruppo agenti sia intervenuto un dirigente dell’istituto di vigilanza…Il suo contributo è stato molto apprezzato dalla platea e penso di coinvolgerlo nuovamente in futuro. Molto interessante è stato anche l’intervento di Andrea Dalla Villa, legale di Cgpa Europe, che ha spiegato quello che sta succedendo in Europa per quanto riguarda la nostra professione in merito ai sinistri Rc professionali. Per quanto riguarda specificatamente il congresso, c’è stato un dibattito aperto fra i partecipanti, con una contrapposizione fra la mia lista e quella di Cinzia Pizzato. Quest’ultima ha voluto evidenziare alcuni elementi di criticità riguardo l’ultima gestione triennale del gruppo agenti.

D. Lei come ha risposto alle critiche?

R. La gestione non è stata semplice soprattutto per una serie di eventi, interni ed esterni, che hanno caratterizzato la vita di Unit. Vorrei ricordare a tal proposito: la fusione avvenuta nel 2018 dei precedenti gruppi agenti in seno a Tua Assicurazioni, da cui è nata l’attuale Unit, l’avvicendamento di due amministratori delegati (Marco Cardinaletti e Nazareno Cerni), tre cambi nella direzione tecnica della compagnia (in Tua quella del direttore tecnico è una figura di spicco), la pandemia e le dimissioni del presidente di Unit (Mauro Pecchini). È stato un triennio parecchio turbolento e non è stato semplice tenere la barra dritta, per nessuno di noi. Non dimentichiamoci, inoltre, che c’è un Opa in corso. Insomma qualche terremoto lo abbiamo avuto…

Roberto Copia interviene durante l’assemblea di Unit

D. Che cosa significa, per lei, questa conferma alla guida del gruppo agenti?

R. Gli interventi da parte della lista contraria alla mia sono stati in definitiva circoscritti e limitati. L’assemblea, nella sua interezza, alla fine mi ha dato fiducia. Una fiducia che chiaramente comporta una grande responsabilità sulle mie spalle in un momento particolarmente difficile. Come ho accennato prima, non possiamo dimenticare che c’è una Opa in corso che sicuramente sfocerà in un cambio di proprietà per quanto riguarda la capogruppo (Cattolica, ndr), con Generali che prenderà il controllo di tutto il mondo Cattolica. Bisognerà vedere quali saranno gli effetti di questa operazione a cascata anche su Tua assicurazioni e quindi da parte nostra ci sarà una grande attenzione. Dovremo vigilare per la la salvaguardia delle agenzie stesse e capire che intenzioni ha Generali nei confronti di Tua. Ricordo che Generali, al suo interno, non ha reti plurimandatarie…

D. Quali esigenze o problematiche sono state evidenziate dagli iscritti a Unit? Cosa hanno chiesto ai vertici del gruppo agenti?

R. In Tua, ma devo dire anche in quasi tutte le altre compagnie, c’è un problema che riguarda la tariffa Rc auto, sia per quanto riguarda la nuova acquisizione, sia il quietanzamento. Le compagnie si stanno muovendo cautamente rispetto ai dati “drogati” dalla pandemia. Quest’ultima ha portato grandi utili alle imprese per effetto della non circolazione dei mezzi e adesso ci si aspetta un ritorno alla normalità, con dati tecnici e di frequenza allineati con quelli del periodo precedente alla pandemia. La rete agenziale Tua sta soffrendo ed è per questo che abbiamo chiesto alla compagnia di trovare soluzioni che permettano la sostenibilità delle stesse agenzie.

D. Quali sono i punti salienti della mozione che avete presentato?

R. I temi sono diversi. Parto con l’accordo dati: attualmente siamo senza un accordo in questo senso. Abbiamo fatto una serie di incontri che però non ci hanno soddisfatto. L’intenzione è riaprire il tavolo delle trattative con la compagnia, per arrivare alla titolarità piena dei dati. Altro punto è la valorizzazione delle competenze dei colleghi: ritengo che le relazioni che noi abbiamo con i nostri clienti siano una ricchezza sia per noi, ma anche per la compagnia. Questa relazione va valorizzata da parte della compagnia attraverso anche strumenti non solo remunerazione economica. E a proposito di remunerazione agenziale ho chiesto, in generale, una revisione della stessa alla compagnia. Quest’ultima non perde occasione per dire che noi agenti siamo centrali nei suoi progetti: ebbene, questa centralità non ci deve essere riconosciuta solo a parole. Poi abbiamo il rinnovo del Patto che va in scadenza il prossimo 31 dicembre. A tal proposito ho già predisposto una commissione che sta lavorando da marzo scorso su una bozza di idea che abbiamo; vogliamo avere certezza, fra le altre cose, di un ritorno economico fisso, in aggiunta a quello variabile. Cercheremo di ottenere un accordo per la tutela delle agenzie in caso di modifiche societarie della compagnia e poi chiederemo che le decisioni che vengono prese, con riferimento a quelle con un impatto sulla rete, ci vedano coinvolti e dunque la nostra richiesta è quella di stringere ancora di più la partnership esistente fra agenti e compagnia. Per quanto riguarda i temi relativi all’organizzazione di Unit, lavoreremo per ridefinire l’attività delle zone, migliorando lo scambio informativo con gli iscritti.

L’intervento di Nazareno Cerni durante l’assemblea di Unit di Roma

D. Nel corso dell’ultima assemblea di Roma è intervenuto l’AD Cerni. Siete rimasti soddisfatti di quanto vi ha detto?

R. Chiaramente sull’Opa non ha potuto dire nulla. Ha fatto un discorso di carattere generale toccando vari punti come per esempio il fatto che in Europa non esiste più il pagamento del premio assicurativo in modalità annuale, ma la tendenza è quella mensile. Anche in Tua si dovrebbe perciò andare in questa direzione. L’AD, sostanzialmente, ha trasmesso ottimismo per quello che sarà il futuro.

D. Quale messaggio vuole lanciare agli iscritti a Unit?

R. Il nostro impegno è cercare di proseguire su quanto fatto negli ultimi tre anni. Abbiamo alcuni obiettivi stringenti da raggiungere. Uno di questi è certamente l’accordo dati.

Fabio Sgroi

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