L’OFFERTA CYBER DELLE COMPAGNIE SI ARRICCHISCE CON DUE NUOVE POLIZZE

19 Dicembre 2019

Riguardano  i rischi di aggressioni e comportamenti scorretti in rete, e gli attacchi informatici.

Uno dei trend emersi dall’analisi condotta dall’Ivass relativa al trend sull’offerta dei prodotti assicurativi nel primo semestre 2019 riguarda un argomento di cui tutti parlano, ma che presenta ancora tanti aspetti da chiarire: il cyber.

Secondo quanto rilevato dall’istituto di vigilanza, proprio in questo ambito l’offerta assicurativa si è arricchita di due nuove polizze contro i rischi di aggressioni e comportamenti scorretti in rete: una rivolta alle famiglie (per casi, per esempio, di cyber bullismo), l’altra destinata a professionisti e imprese contro gli attacchi informatici (frodi, furti di dati e informazioni).

La prima polizza offre un sistema di prevenzione e tutela per difendersi dall’appropriazione dei dati sensibili e consente di monitorare i comportamenti violenti e scorretti in rete. Viene prevista, tra l’altro, la possibilità di accedere gratuitamente a un programma dotato di un algoritmo che protegge il profilo digitale. Viene inoltre previsto il rimborso delle spese mediche, legali e di supporto psicologico per stress post-traumatico in caso di aggressione e un supporto per far valere i propri diritti di parte lesa.

La seconda polizza protegge il lavoro dell’imprenditore o del professionista dai rischi informatici, elevando la soglia di cyber security contro possibili azioni fraudolente. Il prodotto, spiega l’Ivass, risponde all’esigenza di tutelarsi da azioni di hackeraggio (frodi, furti di dati e informazioni) che possono minare seriamente lo sviluppo del business delle imprese. La polizza offre due livelli distinti di copertura: la Rc a tutela del patrimonio dell’assicurato per danni a terzi (sicurezza delle informazioni e della privacy) e l’attività multimediale e pubblicitaria (discredito dei prodotti, diffamazione commerciale e altro); la tutela del patrimonio dell’assicurato per i danni diretti legati a costi di istruttoria, perdite per mancata protezione dei dati, cyber estorsione, servizi per la gestione delle violazioni della privacy (esperti informatici, servizi legali, spese di gestione della crisi e altro).

Fabio Sgroi

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