LIVERANI: «L’ORIENTAMENTO AL CLIENTE? UN PERCORSO CHE VA ACCELERATO PER SODDISFARE APPIENO LE SUE ESIGENZE»

Il presidente dell’Ania: «Dobbiamo migliorare la qualità dei nostri servizi. Ma dobbiamo anche divulgare, educare, spiegare che cos’è l’assicurazione e come funziona e raccontare i molti casi di successo».

Giovanni Liverani

«I tempi dei contratti scritti in piccolo, delle clausole di esclusione e delle liquidazioni insufficienti? Appartengono al passato». Parola di Giovanni Liverani, presidente dell’Ania, che qualche giorno fa, nel corso dell’assemblea dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, si è soffermato su un tema a lui caro: l’orientamento al cliente. Un percorso che va accelerato, con l’obiettivo «di soddisfarne appieno le sue esigenze. Ci aiuta molto in questo il Forum Ania-Consumatori, con il quale siamo al lavoro da anni per migliorare la qualità dei nostri servizi. Ma dobbiamo anche divulgare, educare, spiegare che cos’è l’assicurazione e come funziona e raccontare i molti casi di successo».

Liverani, a questo proposito, ha fatto anche un esempio, legato alla Rc auto. «La tecnologia consente oggi di monitorare molto attentamente il comportamento alla guida dei nostri assicurati, nel comparto Rc auto. Entro certi limiti e nel rispetto del principio di mutualità, questo ci permette di distinguere, e quindi di premiare, i guidatori bravi da quelli meno bravi o (meglio ancora) di identificare e isolare i guidatori che abusano dell’assicurazione. Noi regolarmente usiamo già questa opportunità: e allora facciamola conoscere. Dimostriamo con dati alla mano che se un assicurato guida bene, in maniera avveduta e prudente, merita già oggi di pagare un premio inferiore indipendentemente dalla regione di propria residenza. Portiamo avanti il più possibile il principio che, utilizzando tutte le informazioni possibili, sia il comportamento a incidere sul premio e non principalmente l’area geografica di circolazione».

Per il presidente dell’Ania «solo così potremo poi avviare con il sostegno convinto delle istituzioni opportune azioni di lotta alle frodi, all’evasione, all’elusione assicurativa, e non solo nel momento del sinistro, ma anche prima, quando ancora il contratto non è stato emesso». Per Liverani non è un aspetto banale: «Il peso dei fenomeni di abuso e frode nel comparto assicurativo, specie quello obbligatorio, assume in certi casi e in certe zone dimensioni tali che incidono ormai troppo sul premio d’assicurazione pagato dagli assicurati onesti. Il tavolo di approfondimento sull’Rc auto proposto dal ministro Urso sarà senz’altro utile a mettere a fuoco le opportunità e a superare le difficoltà in questa direzione». (fs)

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