LE CONDIZIONI DEI MERCATI ASSICURATIVI “ENERGY”? «CONTINUANO A IRRIGIDIRSI»

31 Maggio 2021

È quanto evidenzia l’Energy Market Review 2021 di Willis Towers Watson.
 

Il cambiamento climatico e la conseguente transizione energetica «continuano a trasformare il panorama dei rischi e si confermano la sfida dominante per il settore energy». È quanto emerge dall’Energy Market Review 2021 di Willis Towers Watson.

Il documento «delinea la trasformazione dell’attuale sistema energetico a livello globale, con la minaccia della scomparsa dei flussi di combustibili fossili (estratti dai giacimenti in tutto il mondo e trasportati alle raffinerie vicine ai mercati di consumo) a favore di energie più rinnovabili come l’eolica, mareomotrice e solare». E le condizioni dei mercati assicurativi energy? «Continuano a irrigidirsi, anche se si attendono aumenti di tassi più moderati per alcune categorie di rischio».

In particolare, il report ha evidenziato che la capacità teorica totale «è aumentata sia per l’Upstream che per il Downstream Property ed è pari rispettivamente a 9,2 miliardi di dollari statunitensi e a 6,2 miliardi di dollari statunitensi, a seconda della regione e del profilo di rischio. Tuttavia, le pressioni sulla gestione continuano a impedire che gran parte di questa capacità venga impiegata nella pratica, e gli attuali livelli realistici si attestano su 7 e 4 miliardi di dollari statunitensi. Per il liability, i livelli teorici complessivi rimangono fermi a circa 3 miliardi di dollari statunitensi, ma verosimilmente si confermano a 1 miliardo di dollari statunitensi per la maggior parte del business energy, a seconda della regione e del profilo di rischio».

Per quanto riguarda la redditività, «entrambi i mercati Upstream e Downstream Property si riveleranno probabilmente redditizi per il 2020, mentre il portafoglio liability continua nel complesso a subire perdite».

Infine, i livelli di rating: «per il settore property si è sviluppato un mercato a due livelli, con la ricerca di business caratterizzato da un buon frazionamento del rischio e con gli introiti dai premi che determinano aumenti dei tassi più moderati rispetto al resto del portafoglio. Gli incrementi dei tassi liability continuano a dipendere fortemente dall’ammontare del limite delle coperture richieste». (fs)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scroll to top
TuttoIntermediari