sabato 07 Febbraio 2026

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LE COMPAGNIE VITA ITALIANE GUARDANO CON FIDUCIA L’ANNO CHE VERRA’. RINFRANCATE DAI RISULTATI DEGLI ULTIMI STRESS TEST EIOPA

Il nostro sistema assicurativo ha risposto bene di fronte alla simulazione di due scenari definiti «severi»: un contesto di rendimenti bassi prolungati e uno scenario “doppio impatto”.
  

stress-testLe compagnie assicurative vita italiane si apprestano ad affrontare il 2017 rinfrancate dai risultati positivi degli ultimi stress test i cui risultati sono stati resi noti qualche giorno fa dall’Eiopa (l’autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali). L’esercizio, condotto da Eiopa in stretto raccordo con le autorità nazionali di vigilanza (per l’Italia, l’Ivass), ha coinvolto 236 compagnie di grandi, medie e piccole dimensioni stabilite in 30 paesi, rappresentanti il 77% del mercato europeo in termini di relative riserve tecniche. Per l’Italia hanno partecipato 16 compagnie operanti nei rami vita tradizionali, rappresentanti il 76% del mercato nazionale in termini di relative riserve tecniche.

L’esercizio non ha avuto l’obiettivo di verificare l’adeguatezza patrimoniale di singole imprese e determinare eventuali insufficienze di capitale, ma quello di valutare i profili di vulnerabilità e resilienza del settore assicurativo vita a una prolungata fase di bassi tassi di interesse e a un pronunciato rialzo degli spread creditizi. L’esercizio di quest’anno, in particolare, era volto a valutare le vulnerabilità e la resilienza degli assicuratori a due «severi» mutamenti dei mercati: un contesto di rendimenti bassi prolungati e uno scenario “doppio impatto”.

Lo scenario di rendimenti bassi per lungo tempo (low for long) ipotizzava una situazione di radicata stagnazione che spinge al ribasso i rendimenti su tutte le scadenze per un lungo periodo di tempo, mentre lo scenario doppio impatto (double hit) rifletteva un improvviso aumento nei premi per il rischio combinato a un contesto di rendimenti bassi.

Nei due scenari di stress, l’effetto negativo sul sistema assicurativo italiano si è presentato più contenuto che negli altri principali paesi europei nello scenario “low for long”, mentre è sostanzialmente allineato con gli altri principali paesi europei nello scenario “double-hit”.

Nella fase pre-stress è emerso per il sistema assicurativo italiano un indice di solvibilità (Solvency Capital Requirement Ratio) relativamente alto (243%) nonostante l’applicazione di misure Long term guarantee e di misure transitorie decisamente più contenuta che negli altri principali paesi. La riduzione dell’eccedenza delle attività rispetto alle passività nello scenario “low for long” è stato pari al 5,1% per il sistema assicurativo italiano, a fronte di un valore medio europeo del 18%. Nello scenario “double-hit” la riduzione dell’eccedenza di attività sulle passività è stato del 33,8%, valore lievemente superiore a quello medio europeo (28,9%), ma in linea con quelli dei principali mercati.

L’Ivass ha fatto sapere che farà leva sui risultati dello stress test e sulle raccomandazioni Eiopa per «continuare a sviluppare azioni di vigilanza che, anche nel medio e lungo termine, rafforzino la capacità delle imprese italiane di fronteggiare i rischi connessi all’attuale severo contesto macroeconomico».

Fabio Sgroi

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