L’ASSEMBLEA DEI SOCI VOTA SI’: VIA LIBERA ALLA TRASFORMAZIONE DI CATTOLICA IN SOCIETA’ PER AZIONI

31 Luglio 2020

Sono state approvate anche le modifiche statutarie proposte dal consiglio di amministrazione. Carlo Ferraresi nuovo componente del Cda. «Ora si potrà dare luogo a quanto previsto dall’accordo quadro con Assicurazioni Generali».

Un momento dell’assemblea dei soci di questa mattina

Via libera da parte dei soci alla trasformazione di Cattolica in società per azioni. Nessuna sorpresa, dunque, all’assemblea ordinaria e straordinaria tenutasi questa mattina, a cui hanno partecipato (secondo la modalità on line) 2.722 soci, rappresentanti di 26.077.367 azioni e il 14,56% del numero complessivo dei soci e il 14,96% del capitale sociale.

La parte ordinaria dell’assemblea ha riguardato la nomina di un componente del consiglio di amministrazione; a contendersi il ruolo di consigliere e direttore generale di Cattolica, Carlo Ferraresi (lista 1) e Michele Giangrande (lista 2). L’ha spuntata il primo con il 69,9% dei voti (1.850) contro i 636 voti (24%) riferiti al secondo. In totale i voti sono stati 2.645.

La parte straordinaria ha riguardato lo statuto sociale e in particolare le modifiche agli articoli 9, 19, 22, 25, 28, 29, 30, 33, 34, 36, 46 e 59, nonché la proposta di trasformazione in società per azioni e conseguente adozione di un nuovo testo statutario.

Per quanto concerne il primo punto, l’assemblea ha approvato, con il voto favorevole e con la percentuale di circa il 71% degli aventi diritto per testa, tutte le modifiche proposte agli articoli secondo il testo proposto dal consiglio di amministrazione: in particolare,  hanno partecipato 2.694 aventi diritto e sono risultati espressi 1.908 voti (70,8%) a favore e 775 voti (28,7%) contrari.

La proposta di trasformazione in società per azioni (e la conseguente adozione di un nuovo testo statutario) è stata approvata dal 70,7% dei votanti, contro il 29% dei contrari. In tutto gli aventi diritto erano 2.700 (1.910 voti a favore, 785 contro).

Le modifiche statutarie proposte saranno efficaci, secondo la disciplina transitoria approvata, solo dopo l’autorizzazione da parte di Ivass e la conseguente iscrizione nel registro delle imprese, data dalla quale, per quel che riguarda la delibera di trasformazione, decorrerà il termine di 15 giorni per l’eventuale esercizio del diritto di recesso da parte dei soci che non abbiano concorso all’approvazione della stessa deliberazione, alle condizioni già indicate.

«Ora si potrà dare luogo a quanto previsto dall’accordo quadro con Assicurazioni Generali», si legge nella nota di Cattolica.

 Fabio Sgroi

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