Il direttore generale di Italiana Assicurazioni, la compagnia di Reale Group verso cui stanno confluendo le attività assicurative di Uniqa, ha incontrato nel corso del recente roadshow gli intermediari spiegando loro le caratteristiche distintive del gruppo Reale e le nuove strategie. E a proposito del personale di Uniqa ha detto…
Gli agenti Uniqa di tutta Italia lo hanno conosciuto qualche settimana fa, in occasione del recente giro d’Italia organizzato da Italiana Assicurazioni (Reale Group), la compagnia verso cui stanno confluendo le attività assicurative, appunto, di Uniqa, dopo l’acquisizione ufficiale avvenuta a maggio scorso. Lui è Roberto Laganà (foto a lato), direttore generale di Italiana. Suo il compito di far conoscere le peculiarità non solo della compagnia che dirige, ma anche di Reale Group.
Un gruppo che, ha sottolineato Laganà nel corso dei suoi interventi, «ha una storia centenaria, grazie ai solidi valori etici e professionali che ha sempre scelto di seguire e che lo rendono uno stabile punto di riferimento sul mercato. Il nostro è un gruppo che non ha mai seguito logiche industriali speculative, che producono effetti negativi nel settore assicurativo; è un gruppo in cui la centralità delle persone che ne fanno parte ha sempre rappresentato un elemento che ne ha favorito l’innovazione e lo sviluppo, espande il proprio business e persegue obiettivi di redditività secondo criteri di crescita selettiva, responsabilità e creazione di valore. E grazie a questa scelta strategica, può contare su una spiccata solidità tecnica e patrimoniale delle compagnie che ne fanno parte, che rappresenta la migliore garanzia di lunga e profittevole permanenza sul mercato».
In più di una occasione, Laganà ha voluto tranquillizzare gli intermediari di Uniqa sull’importanza che hanno per la compagnia. «Sono convinto che il canale fisico sia e resti il principale motore nel mercato della distribuzione assicurativa in Italia. Il consumatore avverte ancora in maniera forte l’esigenza di instaurare con noi assicuratori una relazione fatta di vicinanza e di tempestività. Queste sono modalità di lavoro comuni a tutte le società di Reale Group, e anche alla nuova arrivata, Uniqa». Il direttore generale non ha dubbi: «Con questa acquisizione vogliamo incrementare ulteriormente le opportunità di crescita di entrambe le compagnie, Italiana e Uniqa, che hanno attitudini, mentalità e culture proprie e peculiari, offrendo la possibilità di essere partecipi di una nuova realtà comune che sarà innovativa, ma allo stesso tempo manterrà la tradizione tipica di Reale Group».
Fra i pilastri della nuova strategia, ha evidenziato Laganà, «c’è la costruzione di un modello che porti a un incremento della quota di mercato e alla semplificazione dei processi. Il viaggio sarà lungo, e sono convinto che dalle nostre diversità nasceranno nuove opportunità, nuove soluzioni di business e una relazione profittevole che ci accompagnerà in un percorso di integrazione stimolante e soddisfacente per tutti».
Durante le tappe del roadshow sono stati illustrati i numeri di Reale Group (12 società in tutto, presente in tre paesi e in due continenti diversi) e di Italiana Assicurazioni. Quest’ultima conta 665.000 clienti assicurati, 352 agenzie, 461 dipendenti, 27,8 milioni di euro di risultato netto nel 2016 e solvency ratio del 280%, un indice di soddisfazione dei clienti pari al 98,6% e un 86% degli agenti di Italiana che si dichiara soddisfatto. Altro dato: il 94,4% dei clienti si dice soddisfatto della gestione dei sinistri da parte della compagnia. (Nella foto a lato, da sinistra, Michele Meneghetti, amministratore delgato di Uniqa, Roberto Laganà e Luca Colombano, direttore centrale commerciale e mercato di Italiana Assicurazioni. La tappa del roadshow è quella di Milano)
Nel corso degli incontri con la rete agenziale è stato affrontato anche un aspetto delicato, che è quello del personale di Uniqa. Come intende muoversi Italiana? «Nella nostra visione, le persone assumono un ruolo di assoluta centralità: il cliente, fine ultimo di tutte le nostre azioni, gli agenti e i loro collaboratori, che sono i nostri rappresentanti sul territorio, e tutto il personale dipendente», ha detto Laganà. «Siamo perfettamente consapevoli di quanto il capitale umano sia la prima leva del cambiamento aziendale; infatti il dialogo fra e con le nostre risorse è sostenuto da strumenti tradizionali e sperimentazioni innovative; nella nostra evoluzione attuale, le reti di relazioni interne sono supportate e ingaggiate da azioni ed eventi. Per tutte le società di Reale Group, l’impresa è un sistema di relazioni umane nel quale la persona è il punto di partenza, il motore dell’innovazione e la condizione necessaria per qualunque cambiamento. Quasi 3.000 dipendenti contribuiscono alle dinamiche di sviluppo aziendali con capacità, stile, professionalità e passione. Con queste basi solide e condivise, sono certo che l’integrazione tra Italiana e Uniqa, anche dal punto di vista delle persone, sarà una grande opportunità di crescita e sviluppo a tutti i livelli».
Fabio Sgroi
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