martedì 07 Aprile 2026

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LA DOPPIA FACCIA DEL GRUPPO AGENTI GENERALI ITALIA: UNITO NEL CONFRONTO CON LA MANDANTE; DISALLINEATO QUANDO CI SONO DI MEZZO ANAPA E SNA…

La diversa visione fra gli aderenti ad Anapa e a Sna è palese. E si è manifestata all’ultimo congresso di Venezia. Cirasola: «Il nostro gruppo agenti è il maggiore azionista di Anapa». Ma ai giovani dice: «Iscrivetevi comunque a un’associazione di categoria, non importa quale».
    

Vincenzo CirasolaUniti nel confronto con la mandante. Divisi quando si tratta di questioni legate alle associazioni di categoria. Il consiglio direttivo del Gruppo agenti Generali (oggi Gruppo agenti Generali Italia dopo aver accorpato il Gruppo agenti Augusta) delibera spesso all’unanimità quando c’è da assumere delle decisioni che riguardano il lato politico (e non solo) legato al rapporto con la compagnia. C’è invece una sorta di “lotta interna” fra chi aderisce ad Anapa Rete Impresa Agenzia e chi al Sindacato nazionale agenti.

Per questa ragione il duello nel corso dell’ultimo congresso di Venezia fra Vincenzo Cirasola (nella foto a lato), presidente uscente e poi confermato del Gruppo agenti Generali Italia, nonché presidente di Anapa Rete ImpresAgenzia, e Francesco Libutti, agente Generali Italia e membro dell’esecutivo dello Sna, è stato visto come una sfida fra le due associazioni di categoria rappresentative degli agenti. Libutti, uscito sconfitto senza se e senza ma dalla corsa (già difficile) verso la presidenza, ha comunicato che proseguirà il suo percorso che lo vede comunque in minoranza all’interno del consiglio direttivo. Ma questa è un’altra storia.

Concentriamoci, invece, sul rapporto tra la rappresentanza agenziale e le due associazioni di categoria. Chi si aspettava una relazione della giunta esecutiva uscente diciamo così super partes su questo punto è rimasto deluso. La parte del documento che ha riguardato informazioni sindacali è stata palesemente pro Anapa, anche se durante la lettura Cirasola ha invitato coloro che «non sono ancora iscritti ad alcuna organizzazione di categoria» a farlo. «Il nostro gruppo», ha affermato Cirasola, «ha limiti di negoziazione aziendale e non ha competenze istituzionali e pubbliche. Per questo motivo si evidenzia, soprattutto ai giovani, l’importanza dell’iscrizione ad Anapa oppure allo Sna».

Per il resto, il presidente del Gruppo agenti Generali Italia e di Anapa Rete ImpresAgenzia ha voluto ricordare la decisione presa dal consiglio direttivo del gruppo, a seguito dei «singolari atteggiamenti assunti negli ultimi anni dallo Sna», di «giungere alla conclusione di apprezzare e condividere le linee programmatiche della costituenda associazione Anapa, ritenendola utile al bene della categoria e per la quale si è dichiarata con orgoglio tra i gruppi agenti fondatori». Era il 15 novembre 2012.

Lo stesso Cirasola è stato protagonista, unitamente ad altri 11 presidenti di gruppi agenti, alla costituzione di Anapa, avvenuta a Bologna il 30 novembre del 2012 alla presenza di 168 soci fondatori, «tra i quali tanti agenti delle Generali».

Dopo aver ricordato il motivo per cui è nata Anapa e le differenze rispetto a Sna, Cirasola ha precisato che il Gruppo agenti Generali è «il maggior azionista» di Anapa, nel senso che vi sono iscritti «circa 500 agenti delle Generali, pari a circa il 40% dei 1.250 associati».

Antonio AgliataTra gli iscritti figuravano tutti i componenti della giunta esecutiva uscente e quasi tutti i membri del consiglio direttivo, fra cui «parecchi giovani». Dopo le elezioni di Venezia, molti componenti sono stati confermati, altri sono subentrati. La situazione, in termini di adesioni ad Anapa, non è cambiata di molto rispetto a prima.

In merito agli aderenti a Sna, Cirasola ha affermato che «non conosciamo il numero, nonostante l’avessimo richiesto più volte. Non ci è mai stato fornito il dato preciso, ma considerando che è ancora molto alto a livello nazionale la percentuale di non iscritti a nessuna rappresentanza sindacale, siamo convinti che sono molto meno dei rimanenti 750 agenti del nostro Gaa».

Sul palco, nell’ambito degli interventi degli iscritti, si sono succeduti alcuni esponenti “storici” dello Sna, fra cui Francesco Pavanello, presidente della sezione provinciale di Padova ed ex presidente del Fondo pensione agenti, Luca Marin, membro supplente del collegio sindacale, Antonio Agliata (foto a lato), responsabile del comitato regionale Liguria, Franco Domenico Staglianò, presidente della sezione provinciale di Siena, oltre naturalmente il già citato Libutti. La visione su alcuni temi fra chi aderisce ad Anapa e chi a Sna è differente. Molti vivono questa situazione con tranquillità, altri (anche nel corso degli interventi di Venezia) hanno forse oltre misura alzato i toni.

Fabio Sgroi

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