Alla fine del 2019 i primi cinque gruppi assicurativi avevano in mano il 58,7% del mercato vita e danni (59,5% nel 2018). I primi dieci gruppi, invece…
Nel 2019 è rimasta significativa la raccolta premi in Italia dei primi 5 e 10 gruppi assicurativi vigilati dall’Ivass rispetto al totale del mercato assicurativo italiano.
Secondo quanto reso noto dall’istituto di vigilanza, i primi cinque gruppi assicurativi, alla fine dell’anno scorso, avevano in mano il 58,7% del mercato vita e danni. Si tratta di una percentuale che, dal 2013, è rimasta pressoché invariata, anche se il calo, a fine 2019, comunque c’è stato (-0,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente). Vediamo come è stato il trend degli ultimi anni: 52,9% nel 2011 e nel 2012, 59,8% nel 2013, 59% nel 2014, 59,9% nel 2015, 59,5% nel 2016, 62,9% nel 2017 e 59,5% nel 2018.
Nei danni e sempre con riferimento ai primi cinque gruppi assicurativi, si è passati dal 68,9% del 2011 al 67,6% del 2019 (nel 2013 è stato raggiunto un picco del 72,5%). Nel vita si è andato avanti fra alti e bassi: 55,2% nel 2011, 51,7% nel 2012, 58,6% nel 2013, 58,6% nel 2014, 60% nel 2015, 59,8% nel 2016, 65,6% nel 2017, 62,8% nel 2018 e 59,5% nel 2019.
Vediamo come è la situazione, invece, per quanto riguarda i primi 10 gruppi assicurativi. Complessivamente (vita e danni) hanno in mano il 78,1% del mercato, come nell’anno precedente (2018), in diminuzione rispetto al 79,9% del 2017 ma in incremento rispetto al 2016 (74,2%), 2015 (74,5%), 2014 (74,4%), 2013 (73,3%), 2012 (69,2%) e 2011 (71,1%).
Nei danni la percentuale sale e arriva all’84,2%, in leggero calo rispetto all’85% del 2018 e all’85,5% del 2017, mentre nel vita i primi dieci gruppi assicurativi controllano il 79,4% del mercato (79,1% nel 2018, 80,9% nel 2017).
Con riferimento alla raccolta premi delle imprese individuali, le quote di mercato, ha evidenziato l’Ivass, si modificano nel decennio sia a causa di operazioni straordinarie (fusioni per incorporazione, trasferimenti di portafoglio, cessioni di rami di azienda), sia in conseguenza di sviluppi del portafoglio conseguenti al lancio di nuovi prodotti.
Nel 2019, le prime cinque imprese operanti nel vita hanno raccolto il 43,3% (46% nel 2018) dei premi, mentre nel mercato danni la quota è stata pari al 55,5% (56,2% nel 2018).
Fabio Sgroi
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