Lo dice il presidente Salvatore Rossi. Ma bisognerà attendere i risultati dell’indagine conoscitiva condotta dall’istituto di vigilanza.
L’Ivass si dice pronta a trovare una soluzione per risolvere il problema relativo alle polizze di responsabilità civile sanitaria. Lo ha detto il presidente Salvatore Rossi. L’istituto di vigilanza ha recentemente avviato una indagine conoscitiva «i cui primi risultati», ha sottolineato Rossi, «ci hanno confermato la presenza di problemi sia di domanda, sia di offerta. Contiamo, al termine dell’indagine, di fornire al mercato e alle istituzioni interessate ipotesi di soluzione, eventualmente anche di tipo normativo».
Dunque l’Ivass scende in campo laddove né Governo, né rappresentanti delle imprese, sono riusciti a trovare la quadra. Del resto il problema esiste e il rischio di incorrere in qualche amara sorpresa è dietro l’angolo.
«Il ritrarsi degli assicuratori nazionali dal segmento della responsabilità civile sanitaria (medical malpractice) è un fenomeno preoccupante», aveva evidenziato Rossi a fine giugno, come pure il «maggior ricorso all’autoassicurazione o a prodotti offerti da operatori che hanno la veste giuridica di compagnie di altri paesi dell’Unione europea, ma sono in realtà diretti dall’Italia e talora poco affidabili. Sono rischi a forte rilevanza sociale, la cui copertura con strumenti di mercato dovrebbe essere incentivata».
Fabio Sgroi
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