Il segretario generale Stefano De Polis mette in guardia gli operatori: «Anche la relazione annuale delle compagnie è un ulteriore utile strumento di monitoraggio delle condotte di mercato».

I comportamenti di vendita e anche la qualità dei processi e dei presidi per la loro corretta attuazione sono e saranno al centro dell’azione dell’Ivass sulla intermediazione. È quanto sottolineato dallo stesso istituto di vigilanza.
«La nostra attenzione», ha spiegato Stefano De Polis, segretario generale dll’Ivass, «verrà riservata a pratiche commerciali opportunistiche più attente al conto economico dei venditori che alla reale utilità e convenienza del prodotto assicurativo per il cliente. A questa attività di verifica, svolta su singoli casi, si accompagnerà un approccio di vigilanza che mira a individuare indicatori preventivi di anomalia (alert) da utilizzare per impostare un monitoraggio sistematico e preventivo ad ampio spettro delle condotte di mercato».
Ci sono poi i nuovi regolamenti emanati dall’istituto di vigilanza, da far rispettare. L’articolo 46 del Regolamento 40/2018 sulle Politiche di organizzazione, gestione e controllo della distribuzione, per esempio, chiede alle imprese di dotarsi di politiche e di procedure funzionali a garantire il rispetto nel continuo dei requisiti professionali e organizzativi (onorabilità inclusa) delle reti di cui si avvalgono, dirette o indirette, la corretta assunzione e gestione dei rischi in ambito distributivo, la compliance e la trasparenza delle operazioni, la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse tra intermediari e imprese.
«La relazione annuale, validata dal responsabile della funzione di compliance e approvata dal board della compagnia», fa notare De Polis, «sarà un ulteriore, utile strumento di monitoraggio delle condotte di mercato che l’Ivass intende valorizzare appieno quanto a capacità informativa e valenza segnaletica. Ne risulta ulteriormente confermata l’esigenza di una fattiva collaborazione tra imprese e distributori, dimensione essenziale non solo del nuovo quadro regolamentare, ma anche dell’attuale contesto competitivo e tecnologico. Ma altrettanto essenziale è il possesso da parte degli agenti di assicurazione di un’elevata professionalità e imprenditorialità entrambe necessarie per rendere solido il legame con la clientela nel segno di un moderno e duraturo rapporto fiduciario».
Fabio Sgroi
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