Nel 2019, complessivamente (danni e vita), il nostro Paese è cresciuto più di Olanda, Spagna e Regno Unito. Germania, Belgio e Francia hanno fatto meglio.
Nel 2019, ultimo dato ufficiale disponibile (Ania), la raccolta premi diretti globale dei principali mercati dell’Unione Europea (Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito e Spagna) è stata pari a 1.090 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto al 2018.
In particolare, a eccezione della Spagna che ha registrato una lieve flessione (63,4 miliardi di euro, -0,5%,) della raccolta premi, tutti hanno segnato variazioni positive: Germania (217,8 miliardi, +5,1%), Belgio (32,5 miliardi, +4,3%), Francia (234,3 miliardi, +3,9%), Italia (140,3 miliardi, +3,8%), Olanda (74,7 miliardi, +2,1%) e Regno Unito (327,2 miliardi, +1,5%).
SETTORE VITA – Nel settore vita, il volume premi nel campione di paesi considerato è stato pari nel 2019 a 639 miliardi di euro, risultando in crescita (+3,1%) rispetto all’anno precedente. In particolare hanno contribuito a questo incremento i volumi raccolti in Germania (90,7 miliardi, +8,4%), Belgio (16,4 miliardi, +5%), Italia (106 miliardi, +3,9%), Francia (149,7 miliardi, +3,6%) e Regno Unito (236 miliardi, +1,5%). È rimasta invece pressoché stabile la raccolta dei premi vita in Olanda (12,9 miliardi, +0,6%), mentre è risultata in diminuzione in Spagna (27,5 miliardi, -5,1%).
SETTORE DANNI – Nel 2019 anche la raccolta del comparto danni, pari a 451 miliardi di euro, è risultata in crescita (+3%) rispetto all’anno precedente, per effetto di un aumento del volume premi in tutti i mercati Ue analizzati. In particolare è aumentata la raccolta premi della Francia (84,6 miliardi, +4,6%), dell’Italia (34,3 miliardi, +3,6%), del Belgio (16,1 miliardi, +3,5%), della Spagna (35,9 miliardi, +3,4%), della Germania (127,1 miliardi, +2,9%), dell’Olanda (61,8 miliardi, +2,4%) e del Regno Unito (91,1 miliardi, +1,4%).
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










