ISPEZIONI COMMERCIALI E ATTEGGIAMENTI DA ASSUMERE. I CONSIGLI DELLO SNA AGLI AGENTI - TuttoIntermediari

ISPEZIONI COMMERCIALI E ATTEGGIAMENTI DA ASSUMERE. I CONSIGLI DELLO SNA AGLI AGENTI

3 Ottobre 2019

Giuseppe Rapa, componente dell’esecutivo del Sindacato nazionale agenti, dà qualche suggerimento per evitare che alcune situazioni possano degenerare. E a chi è in difficoltà raccomanda di…

Giuseppe Rapa

Quale atteggiamento assumere in occasione di una ispezione commerciale della compagnia mandante? Cosa fare? E se si è in difficoltà economiche come muoversi? Sono interrogativi che riguardano argomenti spinosi su cui il Sindacato nazionale agenti pone una grande attenzione. E proprio a queste domande dà risposta Giuseppe Rapa, componente dell’esecutivo nazionale dello Sna con deleghe alla tutela e assistenza degli iscritti e ai rapporti con i gruppi agenti dello Sna. Più che altro si tratta di consigli, di suggerimenti su come comportarsi anche se non risparmia qualche tirata di orecchie ai suoi colleghi agenti.

Per quanto riguarda le “visite” degli ispettori commerciali in agenzia, Rapa raccomanda di «telefonare in tempo reale allo Sna per segnalare semplicemente che è in corso una ispezione, e farlo possibilmente davanti allo stesso ispettore». Una mossa che, sottolinea Rapa, «mette in guardia» l’ispettore e che «per certo cambia atteggiamento nei confronti dell’agente».

A proposito di atteggiamento. Stavolta quello che deve assumere l’agente. Rapa non ha dubbi: «Non deve essere assolutamente amicale, perché ricordo che la compagnia rappresenta pur sempre una controparte e l’agente è legato a questa dal solo contratto giuridico. Poi una raccomandazione: l’agente non è tenuto a firmare un verbale, è un suo diritto. In ogni caso bisogna avere la calma necessaria per affrontare la situazione».

Spesso, continua il componente dell’esecutivo nazionale, l’agente chiama lo Sna «solo dopo il fatto e non durante. La sottoscrizione di qualunque documento rappresenta un impegno che potrebbe creare all’agente problemi contrattuali anche gravi. E solo quando il problema si è incancrenito e ingigantito ci si ricorda di informare lo Sna o il proprio gruppo agenti».

Altra questione, altrettanto delicata, è la difficoltà che può avere un agente nello svolgimento della propria attività di intermediazione assicurativa. Difficoltà di vario genere, per esempio economiche e di cassa.

In questo caso, sottolinea Rapa, «è fondamentale autodenunciarsi, attivare un percorso di tutela e di assistenza, mentre sono assolutamente da scartare soluzioni fai da te, che generalmente sono sbagliate. Spesso gli agenti che si trovano in queste situazioni sono convinti di essere avvocati di se stessi, ma non è così…». Consigli che possono sembrare scontati, ma che spesso non lo sono…

Fabio Sgroi

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