INTRODUZIONE DI PROGRAMMI DI ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: «L’ITALIA E’ UN ESEMPIO VIRTUOSO» - TuttoIntermediari

INTRODUZIONE DI PROGRAMMI DI ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: «L’ITALIA E’ UN ESEMPIO VIRTUOSO»

11 Ottobre 2019

Alessandro De Felice, presidente dell’Anra, commenta i risultati di una indagine svolta in collaborazione con Protiviti: «L’86% delle società italiane incluse nello studio è quotato in Borsa e questo suggerisce che le raccomandazioni del codice di autodisciplina per le società quotate e gli stimoli che ne sono seguiti hanno avuto un ruolo chiave nel percorso».  

Alessandro De Felice

«Sono molte le organizzazioni aziendali che hanno introdotto programmi di Enterprise risk management (Erm), ma sono ancora poche quelle che hanno saputo integrarlo efficacemente con i processi chiave. In questo, l’Italia è un esempio virtuoso: oltre il 45% delle nostre imprese presenta un sistema Erm con un elevato livello di maturità, contro il 37% di media dell’intero campione». Alessandro De Felice, presidente dell’Anra (Associazione nazionale risk manager e responsabili assicurazioni aziendali) ha aperto l’ultimo convegno dell’associazione presentando i dati dello studio svolto in collaborazione con Protiviti sulla diffusione dell’Erm nelle aziende.

«L’86% delle società italiane incluse nello studio è quotato in Borsa e questo suggerisce che le raccomandazioni del codice di autodisciplina per le società quotate e gli stimoli che ne sono seguiti hanno avuto un ruolo chiave nel percorso. Oltre a questo, un’azione di sensibilizzazione sull’importanza del risk management e dell’integrazione nei processi di pianificazione strategica contribuisce a incoraggiare una gestione proattiva dei rischi, che risulta in migliori performance aziendali», ha aggiunto De Felice.

La ricerca ha analizzato il livello di maturità di 63 imprese nei diversi ambiti dell’Erm quali risk governance, risk appetite, risk culture, valutazione delle opzioni strategiche, pianificazione e budgeting, strategy&business execution, e ha coinvolto aziende di tutto il mondo, con headquarters in Italia (35%), UK (21%), Africa (11%), Stati Uniti e Canada (10%) e in altri stati europei (17%) e del mondo (6%). (fs)

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