venerdì 03 Aprile 2026

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INTESA SANPAOLO E L’ACQUISIZIONE DI CARGEAS ASSICURAZIONI: NESSUNA ISTRUTTORIA DA ANTITRUST

L’authority ritiene che l’operazione «non sia idonea a determinare alterazioni significative nella struttura concorrenziale dei mercati interessati» e «non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza».   

L’Antitrust ha deliberato di non avviare alcuna istruttoria in merito all’acquisizione dell’intero capitale di Cargeas Assicurazioni da parte di Intesa Sanpaolo, attraverso la propria controllata Intesa Sanpaolo Vita.

L’accordo tra le parti prevede inoltre l’impegno a modificare il contratto di distribuzione sottoscritto tra Cargeas e Bnl, avente a oggetto la commercializzazione di alcune tipologie di polizze assicurative di Cargeas attraverso la rete Bnl. In particolare, alla data del closing, Cargeas e Bnl sottoscriveranno un accordo modificativo in base al quale è previsto: la rinuncia da parte di Bnl alla facoltà di recedere unilateralmente dal contratto di distribuzione a seguito del cambio di controllo di Cargeas, anche alla luce del comune interesse delle parti a proseguire la relazione contrattuale per un periodo transitorio successivo al closing (anche funzionale a consentire a Bnl di trovare un nuovo partner assicurativo); la disapplicazione del meccanismo di tacito rinnovo del contratto di distribuzione (ai sensi di questa ultima pattuizione, il contratto terminerà in via definitiva alla data 31 dicembre 2021).

Per un periodo di due anni decorrente dalla data del closing, Cardif si impegna: a non sollecitare, assumere o formulare offerte lavorative a dipendenti di Cargeas, salvo che, al momento della sollecitazione/offerta, il dipendente abbia cessato ogni rapporto lavorativo con Cargeas da almeno tre mesi; a non sollecitare clienti di Cargeas (i quali abbiano sottoscritto, tramite la rete distributiva di Ubi, prodotti assicurativi di Cargeas che siano ancora in essere al momento della sollecitazione e i cui dati personali siano stati trasferiti a Cargeas entro la data del closing, ai sensi di quanto disposto dall’accordo di distribuzione in essere tra Ubi e Cargeas) ai fini della vendita di prodotti o servizi di Cardif e/o delle proprie “affiliates” in sostituzione di prodotti o servizi offerti da Cargeas e/o dalle proprie “affiliates”.

Questi, in linea di massima, gli accordi stipulati. Va segnalato che l’Ivass ha fatto pervenire all’Antitrust lo scorso 29 marzo un parere che non ha  evidenziato nell’operazione la sussistenza di elementi in grado di alterare l’equilibrio concorrenziale nell’ambito dei mercati interessati.

L’Antitrust ha ritenuto che l’operazione «non sia idonea a determinare alterazioni significative nella struttura concorrenziale dei mercati interessati» e «non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza». Infine, anche le pattuizioni relative e l’accordo modificativo Cargeas-Bnl, risultano solo «accessori all’operazione».

Fabio Sgroi

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