mercoledì 18 Febbraio 2026

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INSOLVENZE NEL 2026: L’ITALIA IN CONTROTENDENZA RISPETTO AL LIVELLO GLOBALE

Secondo Coface il nostro Paese segnerà un calo del 2% contro un aumento del 2,8%. Una diminuzione che però…

“Nel 2026 ci si attende un leggero aumento (+2,8%) a livello globale delle insolvenze d’impresa, in un contesto di graduale riduzione dei costi di finanziamento. In Italia, il trend sarà in controtendenza, con un calo contenuto (-2%) dopo anni di forte crescita delle insolvenze. In questo caso però si tratta di un’evoluzione più congiunturale che strutturale, legata alle attuali condizioni dell’economia”. È quanto sottolinea Coface in una nota.

Per quanto riguarda l’Italia, dunque, ci si attende una leggera riduzione delle insolvenze dopo i forti aumenti registrati nel 2024 e nel 2025. Questa dinamica, ha evidenziato la società specializzata nell’assicurazione dei crediti e nelle cauzioni, “va però interpretata con cautela: più che un miglioramento strutturale della solidità finanziaria delle imprese, riflette piuttosto una progressiva contrazione del tessuto imprenditoriale, derivante dall’evoluzione demografica negativa del Paese. Inoltre, i dati sono in parte influenzati dalle recenti riforme legislative”.

«Il 2026 si presenta ancora come un anno delicato: anche in presenza di segnali di stabilizzazione, le aziende continuano a muoversi con margini e liquidità compressi», ha commentato Pietro Vargiu, country manager di Coface Italia. «In parallelo, la maggiore prudenza del sistema bancario rende più rischioso affidarsi in modo strutturale al credito di terzi: quando il finanziamento si fa più selettivo, basta un imprevisto nei tempi di incasso per mettere sotto stress l’operatività. In questo scenario, la tenuta passa da una gestione rigorosa del cash flow e da un controllo puntuale del rischio cliente». (fs)

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