I vertici hanno confermato i target del piano di impresa lanciato a settembre del 2014.
Archiviato l’esercizio 2015, il Gruppo Cattolica proseguirà secondo le direttrici del piano di impresa 2014-2017 «sia in termini di progettualità, sia in termini di andamento reddituale della gestione assicurativa, nonostante un contesto di mercato caratterizzato da forte competitività». «Siamo in condizione di confermare i target di piano e di concentrarci sulle scelte di innovazione e sulle politiche di investimento», ha sottolineato il presidente Paolo Bedoni, «con l’obiettivo di migliorare e qualificare il nostro posizionamento nel mercato italiano assicurativo».
Parole confermate anche da Giovan Battista Mazzucchelli: «Considerati la solidità dei fondamentali e i positivi risultati della gestione finanziaria, Cattolica è in grado di dare un forte impulso agli investimenti produttivi previsti per il biennio 2016-2017, che porteranno il Gruppo a crescere significativamente in settori strategici che lo caratterizzano nel mercato e nei quali punta a rafforzare competitività e leadership».
In una fase, come quella attuale, caratterizzata da una «elevata volatilità dei mercati finanziari e dai bassi tassi di rendimento», il Gruppo Cattolica si è detto pronto a «cogliere eventuali opportunità di rendimento», prestando «particolare attenzione» e mantenendo «prudenza nella gestione degli attivi».
Il 1° gennaio di quest’anno è entrato in vigore Solvency 2, il nuovo regime di vigilanza prudenziale. Il Gruppo ha precisato in una nota che «è impegnato da tempo nel processo di adozione della nuova normativa», aggiungendo che «la solidità del Gruppo e il suo prudente profilo di rischio sono confermati anche dalle metriche Solvency 2, così come avveniva nel precedente regime regolamentare».
Fabio Sgroi
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