domenica 10 Maggio 2026

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IL GRUPPO CATTOLICA ASSICURAZIONI GUARDA AL FUTURO: LUNEDI’, A MILANO, LA PRESENTAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE 2018-2020

L’appuntamento è per le ore 10 presso Palazzo Mezzanotte – Borsa Italiana. C’è grande attesa per conoscere la nuova strategia messa a punto dall’amministratore delegato Alberto Minali. Che, in realtà, ha già anticipato qualcosina…

Ci siamo. Ancora poche ore e conosceremo il nuovo piano industriale 2018-2010 del gruppo Cattolica Assicurazioni. L’appuntamento è per lunedì prossimo 29 gennaio a Milano, presso Palazzo Mezzanotte – Borsa Italiana, a partire dalle ore 10. Si tratta di una occasione importante per il gruppo veronese che, negli ultimi mesi, è cambiato radicalmente soprattutto per quel che concerne il management.

Alberto Minali (nella foto), ex Generali, che ha assunto la carica di amministratore delegato dal 1° giugno dell’anno scorso al posto dello “storico” Giovan Battista Mazzucchelli, sta cambiando pelle al gruppo, non solo con l’inserimento nel management di persone che possano far compiere quel salto di qualità a un gruppo che, ha affermato lo stesso Minali, «in alcune aree è vincente, in altre meno», ma anche con un riassetto che riguarderà l’organizzazione strutturale e che sarà presentato nel dettaglio lunedì prossimo.

Che piano sarà? Minali, intervenuto all’ultimo Annual Assicurazioni del Sole 24 Ore a novembre scorso, qualcosina in realtà ha anticipato, parlando di un piano «più ambizioso, perché abbiamo gli elementi e la qualità tecnica per raggiungere risultati importanti. La squadra del management che si sta formando e amalgamando sta affrontando le sfide partendo dai punti di debolezza di Cattolica e uno di questi è forse l’eccessiva dipendenza della compagnia e del suo conto economico dal business auto», ha detto il manager. Un business che, sempre secondo Minali, «avrà dinamiche competitive di prezzo interessanti, sfidanti e in alcuni casi anche preoccupanti». Il nuovo piano, quindi, mirerà allo sviluppo di altri business come corporate, malattia e in una ottica più strettamente legata ai bisogni della persona e della famiglia. Minali ha anche specificato che «diminuire la dipendenza dell’auto non vuol dire ridurre l’auto, ma aumentare lo sviluppo degli altri rami».

Si punterà ancora sulla rete agenziale, dopo le recenti partnership in ambito bancassurance? Su questo punto l’ad non ha avuto dubbi: «La forza di Cattolica sono gli agenti,  abbiamo un canale monomandatario e plurimandatario di grande qualità. La bancassurance non deve essere vista come un’alternativa al canale agenziale, ma di complemento. In altre parole rappresenta un ulteriore elemento di spinta. Cattolica deve lavorare con tutti i canali distributivi, anche con i broker».

E a proposito di distribuzione, Minali ha sottolineato il fatto che «l’unico canale di cui non si parlerà nel piano industriale che andremo a presentare è quello diretto in senso stretto».

Fabio Sgroi

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