È proseguito lo sviluppo dell’insurtech italiana attiva nei servizi di intermediazione assicurativa digitale, tra polizze emesse, accordi commerciali, nuovi prodotti, investimenti ed espansione all’estero.

La gestione di circa 350.000 polizze emesse e concentrate principalmente sui segmenti salute, pet e della Gig economy, oltre 40 accordi commerciali tra partner e distributori e circa 50 prodotti a catalogo. Sono i numeri del 2020 di Yolo, insurtech italiana attiva nei servizi di intermediazione assicurativa digitale guidata dal ceo Gianluca De Cobelli. Yolo permette di sottoscrivere su base on-demand e pay-per-use i prodotti di vari gruppi assicurativi e, attraverso la piattaforma tecnologica, agisce anche da abilitatore per tutti quei soggetti interessati a distribuire soluzioni assicurative digitali ai propri clienti.
Questi comprendono non solo banche (17%), assicurazioni (21%), società attive nei settori telco (8%), utilities (8%) e retail (46%), ma anche tutta la filiera di agenti e broker assicurativi che, spiega l’insurtech, «necessitano di un supporto nel percorso verso la digitalizzazione della propria offerta».
Nel 2020, Yolo ha gestito l’emissione di circa 350.000 polizze con un incremento del 270% rispetto all’anno precedente. «La pandemia ha sicuramente alzato la soglia dell’attenzione per la cura della salute, oltre a determinare il boom dei servizi di consegna a domicilio che hanno fatto emergere nuovi bisogni di protezione per le professioni flessibili come quella dei rider», ha sottolineato la società. Sempre durante l’anno scorso, Yolo ha sviluppato l’attività nel mercato spagnolo (avviata ufficialmente a dicembre 2019), in quello UK e irlandese (in partnership con Crif) e ha in corso anche un progetto con un player giapponese in ambito data analytics. Si segnala anche la chiusura di un bridge round di investimento di 3 milioni, guidato da Neva Finventures e Intesa Sanpaolo Vita, che ha consentito così di raccogliere in totale 10 milioni di euro dall’inizio dell’attività.
Il 2021 si è aperto con l’annuncio di un paio di ingressi nel team, mentre a livello commerciale è prevista l’introduzione di un nuovo prodotto nel settore del cyber risk.
Fabio Sgroi
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