La perdita aggregata del mercato è stata pari a 2,3 miliardi di euro e i sinistri sono costati 5,1 miliardi di euro, più del doppio rispetto al 2016.
È stato «uno degli anni più costosi della passata decade a causa delle catastrofi naturali». Così i Lloyd’s, il mercato per le assicurazioni e riassicurazioni speciali, hanno definito il 2017 annunciando una perdita aggregata del mercato pari a 2,3 miliardi di euro (nel 2016 l’utile lordo era stato pari a 2,5 miliardi di euro).
Gli altri dati finanziari: i premi lordi sottoscritti sono stati pari a 38,3 miliardi di euro (36,4 miliardi nel 2016), ritorno sull’investimento pari a 2,1 miliardi di euro (1,6 miliardi nel 2016), rendimento del capitale al 7,3% (8,1% nel 2016).
Dopo alcuni anni relativamente positivi per le catastrofi, la frequenza e la portata dei disastri che hanno colpito varie parti del mondo nella seconda metà del 2017, hanno dato origine a sinistri, costati 5,1 miliardi di euro al mercato dei Lloyd’s, più del doppio rispetto all’anno precedente (2,5 miliardi di euro). Questi sinistri rilevanti, hanno fatto sapere i Lloyd’s, hanno generato una perdita tecnica pari a 3,9 miliardi di euro per il 2017, che si è tradotto in un combined ratio del 114% (97,9% nel 2016).
Durante il 2017 il mercato dei Lloyd’s ha pagato sinistri al lordo della riassicurazione per un totale di 20,9 miliardi di euro, a testimonianza del ruolo «cruciale del mercato nel dare supporto alla veloce ripresa delle aziende, delle comunità e dei paesi in seguito ai disastri».
Nonostante il trend del 2017, il mercato dei Lloyd’s non ha avuto impatti «significativi» sulle risorse totali che rimangono «solide» e ammontano a 31,1 miliardi di euro.
«Il 2017 è stato un anno eccezionalmente impegnativo per il mercato, caratterizzato da condizioni di mercato difficili e dalle pesanti conseguenze derivanti dalle catastrofi naturali. Questi fattori hanno portato, per la prima volta in sei anni, alla perdita dei Lloyd’s», ha commentato Inga Beale, chief executive dei Lloyd’s. (fs)
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