mercoledì 01 Aprile 2026

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IDENTIFICAZIONE DEI TESTIMONI DI SINISTRI: LA PROPOSTA DELL’IVASS

Per l’istituto di vigilanza bisognerebbe fare riferimento non al numero delle cause, ma al numero dei sinistri.
 

TRIBUNALE sentenzaL’Ivass è intervenuta in merito alla parte del Ddl Concorrenza relativa alla identificazione dei testimoni di sinistri con soli danni a cose.

L’istituto di vigilanza (a proposito dell’eventualità di trovarsi di fronte a controversie civili attivate per l’accertamento della resposnasabilità e la quantificazione dei danni e dell’invio da parte del giudice di una informativa alla Procura della Repubblica relativamente ai nomi dei testimoni) ha proposto di fare riferimento «non alla presenza degli stessi nominativi dei testimoni in più di tre cause, ma alla ricorrenza degli stessi in più di tre sinistri accaduti negli ultimi 5 anni, come registrati nella banca dati sinistri dell’Ivass». Ciò in considerazione del fatto che non sempre si va in giudizio. (fs)

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