29 agosto 2018 17:19

I TRE REGOLAMENTI EMANATI DALL’IVASS PREOCCUPANO ANAPA


L’associazione punta l’indice in particolare sul Regolamento 41 che, secondo il presidente Vincenzo Cirasola, «apre le porte al rischio di disintermediazione».   

La sede di Anapa a Roma

I tre Regolamenti (n. 39, 40 e 41) emanati dall’Ivass qualche settimana fa non piacciono ad Anapa Rete ImpresAgenzia che, in una nota diramata nella giornata di oggi, ha espresso «rammarico e preoccupazione».

In particolare, l’associazione presieduta da Vincenzo Cirasola, che ha partecipato alla consultazione dei Regolamenti richiedendo delle modifiche su tutti e tre i regolamenti, in attesa di ricevere i dettagliati riscontri da parte dei consulenti incaricati di vagliarli, ha concentrato le maggiori critiche su quanto contenuto nel Regolamento 41.

L’aspetto più preoccupante, per Anapa, è il rischio di disintermediazione visto che l’articolo 42 del Regolamento «impone alle compagnie (addirittura l’obbligo e non la facoltà) di predisporre i sistemi informatici per la gestione telematica dei rapporti assicurativi dei contraenti e degli aderenti, mediante accesso ad aree riservate, permettendo di effettuare “almeno” le seguenti operazioni dispositive con il sistema di home insurance: a) pagamento del premio successivo al primo; b) la richiesta di liquidazione del sinistro; c) la richiesta di modifica dei propri dati personali; d) la richiesta di riscatto; e) la richiesta di sospensione di garanzia. Assai preoccupante è l’inserimento dell’avverbio “almeno”, da parte di Ivass», sottolinea l’associazione di categoria degli agenti nella nota, «perché sta a significare che le imprese più intraprendenti e più “brave” potrebbero addirittura ampliare le operazioni dispositive».

In pratica, questo nuovo sistema, la cui entrata in vigore è stata rinviata a maggio 2020, permetterà agli assicurati, «oltre che pagare direttamente i premi alle imprese, di modificare non solo la propria anagrafica (elemento che non creerebbe specifiche problematiche) ma anche il proprio profilo creando una serie di incongruenze rispetto all’obbligo in capo all’intermediario di compilare una corretta scheda dei bisogni assicurativi (c.d. “demands and needs” previsto dalla Idd). In questo modo il cliente potrebbe, unilateralmente, senza alcuna preventiva consulenza, modificare le proprie esigenze assicurative e di conseguenza rendere le polizze in corso non più adeguate, all’insaputa del proprio intermediario che è responsabile della giusta compilazione della scheda cliente».

Anapa punta l’attenzione anche sugli aspetti di liquidazione del sinistro e del riscatto vita che, «essendo delle materie complesse, dovrebbero essere seguite e gestite con il supporto di un professionista. Rendere i consumatori autonomi in tali richieste, senza la dovuta assistenza e consulenza post-vendita, nel difficile mondo del servizio liquidazione danni e sulle penali previste dalle polizze vita, li rende vulnerabili e non tutelati in modo adeguato».

Vincenzo Cirasola

Ad Anapa, inoltre, preoccupa molto che il Regolamento 41, con l’apertura della home insurance a una serie di disposizioni, «offra un bell’assist alla disintermediazione e renda tale sistema sempre più simile all’home banking che, riducendo i rapporti di prossimità con i consulenti, ha messo in crisi il sistema bancario. Infatti l’obbligo in capo all’intermediario, di inserire tutti i dati per la compilazione del “profilo cliente” nei sistemi informatici delle compagnie, aumenta il rischio della vendita diretta, alla luce anche dello sviluppo digitale delle imprese».

IL COMMENTO DI CIRASOLA – «Oggi rimanere responsabile dei dati della privacy del cliente è da irresponsabili», ha commentato Cirasola. «Mi auguro che i gruppi agenti che non abbiano ancora provveduto, si attivino tempestivamente, prima che sia troppo tardi, per tutelare i propri associati, che oggi stanno offrendo gratuitamente il proprio know how alle mandanti, al fine di concordare con la propria compagnia degli accordi integrativi che prevedano la titolarità o la contitolarità dei dati, stabilendo, altresì, che tutte le polizze emesse con lo stesso brand della mandante, anche dei clienti prospect, siano assegnate obbligatoriamente a un’agenzia scelta dal cliente stesso oppure competente per territorio, possibilmente senza riduzioni di provvigioni».

Anapa, ha sottolineato Cirasola, «è pronta e sempre disponibile a incontrare l’Ivass e le altre istituzioni al fine di collaborare alla giusta applicazione di contenuti normativi che, pur rispecchiando le previsioni europee, sappiano valorizzare la specialità italiana che ha finora contribuito, attraverso gli agenti, allo sviluppo dell’industria assicurativa nel rispetto della tutela del consumatore».

Fabio Sgroi

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