I LAVORATORI DI GROUPAMA IN STATO DI AGITAZIONE - TuttoIntermediari

I LAVORATORI DI GROUPAMA IN STATO DI AGITAZIONE

15 Dicembre 2018

Le OO.SS. esprimono una «seria preoccupazione in merito alle notizie che si sono rincorse in questi ultimi giorni, sul possibile andamento non positivo del bilancio 2018 che non sarebbe in linea con quello del 2017». Ma c’è anche altro…

  

Acque agitate in casa Groupama Assicurazioni, lato lavoratori della compagnia. First Cisl, Fisac Cgil, Fna, Snfia e Uilca hanno reso noto di aver approvato, al termine dell’assemblea generale dei lavoratori della compagnia (che si è tenuta nella giornata di ieri) una nota attraverso la quale esprimono una «seria preoccupazione in merito alle notizie che si sono rincorse in questi ultimi giorni, sul possibile andamento non positivo del bilancio 2018 che non sarebbe in linea con quello del 2017».

I lavoratori di Groupama, «ritenendo che tutte le strategie manageriali messe in campo negli ultimi anni mirate al risanamento della gestione tecnica non abbiano portato i benefici attesi, ma anzi abbiano contribuito a determinare l’attuale situazione, chiedono ai vertici del gruppo di chiarire in maniera concreta ed esaustiva le future strategie finalizzate allo sviluppo dell’azienda e di destinare alla stessa tutte le risorse e gli investimenti necessari ad un immediato riposizionamento positivo».

I lavoratori, «seguendo le direttive loro impartite ed ottemperando ai compiti affidati, pur non essendo supportati da strumenti efficienti e nonostante la carenze di risorse in certi settori, ritengono inoltre necessario un intervento rispetto a competenze e capacità del top management, che dovrà gestire le suddette future strategie».

In attesa di un «tempestivo» riscontro, i lavoratori di Groupama Assicurazioni «resteranno in stato di agitazione, con conseguente sospensione del lavoro straordinario, e danno pieno mandato alle organizzazioni sindacali aziendali di mettere in atto tutte le azioni che riterranno necessarie per la tutela di Groupama Assicurazioni».

L’assemblea ha deliberato inoltre di non partecipare al pranzo di Natale previsto per il prossimo 20 dicembre, chiedendo all’azienda di devolvere il costo del pranzo in beneficienza.

In concomitanza dell’incontro con il direttore dell’internazionale, Olivier Pequeux, previsto per il pomeriggio del 20 dicembre, è stata indetta un’altra assemblea generale dei lavoratori. (fs)

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