Il Gruppo aziendale agenti Cattolica, il Gruppo agenti professionisti Cattolica e Assocap gruppo agenti Cattolica divisione Fata si schierano uniti contro quelle che definiscono «spregevoli e fuorvianti esternazioni tramite i social e di alcuni media».
Basta alle azioni «tese a minare la stabilità del solido asse» che si è creato tra Cattolica e la sua rete agenziale e che «negli ultimi 15 anni, intervallati solo recentemente da un biennio buio, è stato il vero artefice dei molti successi e della grande crescita aziendale».
Con un comunicato congiunto, il Gruppo aziendale agenti Cattolica, il Gruppo agenti professionisti Cattolica e Assocap gruppo agenti Cattolica divisione Fata hanno inteso manifestare apertamente e pubblicamente il proprio dissenso verso un tipo di comunicazione a loro dire sbagliata e poco trasparente.
«Le esternazioni diffamatorie e tendenziose che magicamente appaiono in prossimità dei momenti delicati (era già accaduto in coincidenza con le assemblee) della vita della nostra azienda, su alcuni profili fake di Facebook che, pur senza raccogliere consenso, nascondendosi sotto identità nascoste e sostituendosi a soggetti realmente esistenti sono esclusivamente mirati, in azioni conseguenti ed organizzate, a provocare discredito all’immagine della compagnia e delle sue strutture anche di rete, lasciano trasparire una regia e un disegno di natura politica probabilmente iniziato molti mesi fa», si legge nella nota congiunta.
Le tre rappresentanze agenziali, tra l’altro, hanno voluto rimarcare come, nonostante «la criticità del momento e della necessaria attenzione» ai rilievi posti dall’Ivass, che obbligano Cattolica a «una risposta strutturata», sia «curioso che nel momento in cui anche il Solvency Ratio di compagnia (dopo lo stress test di aprile) si sia abbondantemente ristabilito superando il 200%, nuove voci si ripresentino speculative, verosimilmente mirate ad interessi personali, inneggianti al disastro».
I tre gruppi agenti hanno invitato tutti gli iscritti «a mantenere la barra dritta e a continuare ad affiancare il lavoro che con serietà e fatica stiamo producendo, e che a noi compete, di presidio e sviluppo dei territori a noi affidati sviluppando con la compagnia e con la vice direzione generale dedicata, le iniziative che saranno messe a terra, e a non prestare attenzione alle spregevoli e fuorvianti esternazioni tramite i social e di alcuni media».
Fabio Sgroi
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