L’associazione di categoria dei broker ha approfondito il tema, fra certezze e timori. E si cerca un filo diretto con l’istituto di vigilanza.
La home insurance (cioè la possibilità data ai clienti di consultare la propria posizione e le proprie coperture direttamente accedendo a un’area riservata del sito on line della propria assicurazione) è davvero uno spauracchio per gli intermediari? Si corre effettivamente il rischio di una disintermediazione? Il tema è stato affrontato da Acb, l’associazione di categoria dei broker assicurativi presieduta da Luigi Viganotti, per il quale non vi è dubbio che la home insurance, comunque, rappresenta uno strumento «che permette alla compagnia di dialogare direttamente con il cliente» e per questo in futuro, il rischio che si possa effettivamente arrivare a una disintermediazione è reale.
Proprio per questo motivo, la stessa Acb si è data da fare e si sta dando da fare per dialogare il più possibile con l’Ivass, attraverso anche l’invio di documenti e osservazioni contenenti alcune modifiche al Regolamento Ivass 40 e 41.
A gettare ombre sulla home insurance è Carlo Galantini, avvocato presso Galantini & Partners Studio Legale Associato, nonché consulente di Acb, secondo il quale «le facoltà di disposizione contenute nel relativo regolamento, da un punto di vista normativo, presentano delle falle molto profonde, cioè fanno riferimento ad attività di gestione del contratto vera e propria, e quindi si può configurare come un’attività di distribuzione».
Per Galantini, una compagnia assicurativa che ha, nel sito, la sua area riservata per i suoi clienti, può anche non fare distribuzione “diretta”, «però permette all’assicurato di “fare distribuzione da solo”, quando quest’ultimo magari si era affidato a un distributore “fisico”. Per esempio l’assicurato può rinnovare il contratto assicurativo. Lo fa alle stesse condizioni di prima? In questa operazione è supportato automaticamente dal sito e quindi in via digitale? Pensiamo al comparto vita. Il cliente può avanzare la richiesta di riscatto. Può farlo da solo? E tutto il processo di liquidazione? La richiesta di sospensione della garanzia? Sono scelte che, secondo me, riguardano la gestione del contratto e quindi così si violano le regole e le tutele della distribuzione. In altre parole, il cliente si fa da solo il contratto…».
Luciano Lucca, vice presidente di Acb, va controcorrente e non teme un rischio disintermediazione legato alla home insurance, sottolineando “una certa disattenzione da parte degli assicuratori nel mettere a punto le proprie sezioni all’interno della home insurance, che a quanto ho potuto appurare personalmente, non sono ancora ben funzionanti”.
In sostanza, secondo Lucca il percorso verso il digitale sarà inevitabile, ma serviranno anni prima che si abbia un impatto sui modelli distributivi del mercato.
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










