Raggiunta quota 1,41 miliardi di euro (lavoro diretto): danni a +7,5%, vita a +46,6%. In crescita l’utile. Migliora il combined ratio.
Hdi Assicurazioni ha chiuso il bilancio dell’esercizio 2017 con un risultato netto di 19,7 milioni di euro (14,8 milioni di euro nel 2016). Il risultato ante imposte è stato pari a 33,2 milioni di euro (contro i 28,8 milioni di euro del 2016). In particolare, l’utile ante imposte relativo ai rami danni è passato da 19,1 milioni di euro del 2016 a 23,2 milioni di euro del 2017, mentre quello relativo ai rami vita è passato da 9,8 milioni di euro del 2016 a 9,9 milioni di euro del 2017.
La raccolta premi del lavoro diretto si è attestata a 1,41 miliardi di euro (+33,3%). I premi emessi danni, pari a 387 milioni di euro, sono aumentati del 7,5%, mentre quelli vita, pari a 1,02 miliardi di euro, hanno registrato un incremento del 46,6%. La composizione percentuale ha evidenziato conseguentemente una crescita dei rami vita rispetto al totale dal 65,9% del 2016 al 72,7% del 2017, mentre i rami danni sono diminuiti dal 34,1% al 27,3%.
Per quanto riguarda l’andamento tecnico dei rami danni lavoro diretto, c’è da registrare il miglioramento del combined ratio che è diminuito dal 95,8% del 2016 al 94,9% del 2017. Il rapporto sinistri a premi dell’esercizio è in decremento di 1,6 punti percentuali, passando dal 74,9% al 73,2%, mentre il rapporto sinistri a premi totale è diminuito di 2,48 punti, passando dal 69,6% al 67,1%. Il cost ratio ha registrato invece un incremento passando dal 26,1% al 27,8%.
Gli investimenti, escludendo quelli a beneficio di assicurati dei rami vita che ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione, sono ammontati a 5,1 miliardi di euro (+39,8%).
Le riserve tecniche sono ammontate complessivamente a 5,4 miliardi di euro, in crescita. Nel 2017 il Roe si è attestato a +9% (+3,6% nei rami vita e +15,5% nei rami danni): nel 2016 aveva segnato un +7%. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2017 è ammontato a 239,2 milioni di euro (di cui 124,5 milioni di euro vita e 114,7 milioni di euro danni); al 31 dicembre 2016 era pari a 226,1 milioni di euro. (fs)
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