giovedì 12 Febbraio 2026

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GUIDA AUTOMATIZZATA E ACCESSO AI DATI DI BORDO. ECCO COSA CHIEDE L’ANIA ALL’EUROPA

Per l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici occorre regolamentare la guida connessa a livello europeo, stabilendo standard uniformi per l’intero mercato. Ma bisogna anche…

Maria Bianca Farina

«Regolamentare la guida automatizzata e connessa a livello europeo e stabilire standard uniformi per l’intero mercato, nonché includere i sistemi di guida autonoma nell’ambito di applicazione della direttiva sull’assicurazione autoveicoli per tutelare le vittime di incidenti stradali indipendentemente dalla colpa». Le richieste, indirizzate a quelli che saranno i futuri governanti europei nella legislazione 2024 – 2029 (le elezioni sono in programma alla fine della prossima settimana), arrivano dall’Ania.

L’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici ha sottolineato come il «rapido» sviluppo e l’adozione di sistemi di guida autonoma nell’Unione europea pongano «un problema a lungo termine, poiché le regole del traffico sono frammentate, soprattutto per quanto riguarda il risarcimento delle vittime di incidenti stradali, indipendentemente dalla colpa».

L’associazione presieduta da Maria Bianca Farina ha posto l’attenzione anche al tema dell’accesso ai dati di bordo. «L’accesso ai dati di bordo dipende dalla buona volontà del costruttore del veicolo, il che rende difficile offrire servizi adeguati ai consumatori, come ad esempio le tariffe telematiche per l’assicurazione auto. Da diversi anni gli assicuratori e altri fornitori di servizi post-vendita chiedono una proposta legislativa a livello europeo per porre fine alla funzione di gatekeeper delle case automobilistiche e dare ai consumatori il controllo sui propri dati. La Legge sui dati (Data Act) fornisce un rimedio, ma non può soddisfare i requisiti specifici dei dati provenienti dai veicoli a motore connessi. Occorre regolamentare al più presto l’accesso non discriminatorio ai dati di bordo con una normativa specifica del settore», ha concluso l’Ania.

Fabio Sgroi

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