GRUPPO INTESA SANPAOLO ASSICURAZIONI: NEL 2025 CRESCE LA PRODUZIONE LORDA VITA. UTILE NETTO IN CALO

Al 31 dicembre dello scorso anno il patrimonio è diminuito.

Produzione lorda vita complessiva in crescita, diminuisce l’utile. Sono le principali evidenze del gruppo assicurativo Intesa Sanpaolo Assicurazioni (presieduto da Riccardo Ranalli e guidato dall’amministratore delegato Virginia Borla) per quanto concerne l’esercizio 2025. Ecco nel dettaglio i principali dati del gruppo torinese, con riferimento alle sole società soggette a controllo partecipativo (cioè Intesa Sanpaolo Assicurazioni, Intesa Sanpaolo protezione e Intesa Sanpaolo Insurance Agency) e a quelle soggette a direzione unitaria (comprensivo, quindi, di Fideuram Vita).

SOCIETA’ SOGGETTE A CONTROLLO PARTECIPATIVO – Al termine dell’esercizio 2025, la produzione lorda vita si è attestata a 15 miliardi di euro (+8,5% rispetto a fine 2024). L’incremento è da attribuire al +73,7% delle polizze unit linked e alle polizze relative alla previdenza (includendo i contratti collettivi previdenziali di nuova acquisizione per oltre 1 miliardo di euro), parzialmente compensata dalla diminuzione del 22,2% delle polizze tradizionali. La nuova produzione vita è stata pari a quasi 14,7 miliardi di euro (+8,6%). Il risultato netto consolidato è stato di 862,9 milioni di euro (-20,8%). Il patrimonio netto è stato di 6,02 miliardi di euro (6,66 miliardi di euro). Solvency ratio al 269%.

SOCIETA’ SOGGETTE A DIREZIONE UNITARIA – La produzione lorda vita si è attestata a 19,8 miliardi di euro (+9,4%), da attribuire alla crescita del 46,5% delle polizze unit linked e di quelle relative alla previdenza (includendo i contratti collettivi previdenziali di nuova acquisizione per 1 miliardo di euro), parzialmente compensata dal calo delle polizze tradizionali  (-17,9%).  La nuova produzione vita è stata pari a 19,4 miliardi (+9,6%). I premi del business protezione sono stati pari a 1,6 miliardi di euro (+8,5%). L’utile netto consolidato si è attestato a 969,7 (-18,1%). Il patrimonio netto si è attestato a 7 miliardi di euro (7,5 miliardi di euro a fine 2024). Solvency Ratio al 259%. (fs)

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