GRUPPO GENERALI: NEL 2018 CRESCONO UTILE NETTO (+9,4%) E PREMI COMPLESSIVI (+4,9%) - TuttoIntermediari

GRUPPO GENERALI: NEL 2018 CRESCONO UTILE NETTO (+9,4%) E PREMI COMPLESSIVI (+4,9%)

15 Marzo 2019

La raccolta netta vita ha segnato un incremento del 5,2%, mentre quella danni del 3,3%.  

Il gruppo Generali ha chiuso il 2018 con un risultato operativo che è cresciuto del 3% a 4,85 miliardi di euro. L’Operating RoE medio 2015-2018 si è attestato al 13,4% confermando il raggiungimento del target strategico (>13%). Il risultato non operativo si è attestato a -1,36 miliardi di euro (-1,10 miliardi  di euro a fine 2017), influenzato in particolare «dalle svalutazioni sugli investimenti azionari e dai minori profitti netti di realizzo che riflettono la programmata politica di sostenere i rendimenti futuri dei propri investimenti», si legge in una nota.

L’utile netto si è attestato a 2,31 miliardi di euro (+9,4%), mentre i premi complessivi del gruppo sono ammontati a 66,69 miliardi di euro (+4,9%). In linea con quanto annunciato nel 2017 e nel 2018, l’utile del segmento asset management è cresciuto del 24% a 235 milioni di euro. Si conferma la solidità della solvibilità di gruppo, con Regulatory Solvency Ratio a 216%, in aumento di 9 p.p.

Il dividendo per azione che sarà proposto alla prossima assemblea degli azionisti è pari a 0,90 euro, in aumento di 0,05 centesimi di euro per azione (+5,9%) rispetto all’anno precedente. Il payout ratio si è attestato al 61,2% (63% nel 2017). Il dividendo complessivo relativo alle azioni in circolazione è pari a 1,41 miliardi di euro. Il dividendo sarà in pagamento dal 22 maggio, con data di legittimazione a percepire il dividendo il 21 maggio e stacco cedola a partire dal 20 maggio.

VITA – La raccolta netta vita è aumentata del 5,2% a 11,37 miliardi di euro, mentre le riserve tecniche sono cresciute del 2,2% raggiungendo 343,4 miliardi di euro. I premi del segmento vita  si sono attestati a 46,08 miliardi di euro (+5,7%). Per quanto riguarda le linee di business, le polizze risparmio sono cresciute del 5,7%, riflettendo in particolare l’andamento in Italia, Asia (+23,8%) e Francia. In crescita dell’1,8% anche la raccolta unit linked, grazie all’andamento in Germania e Francia. I prodotti puro rischio e malattia hanno evidenziato un aumento del 10,7%. La nuova produzione in termini di valore attuale dei premi futuri di nuova produzione (Pvnbp) è ammontata a 43,20 miliardi di euro, evidenziando un calo dell’1,8%.

Con riferimento alle linee di business, la produzione dei prodotti di puro rischio è cresciuta del 2,1% in tutte le aree di operatività del gruppo, a eccezione della Germania. In flessione la produzione unit-linked (-1,5%, per effetto dell’andamento registrato in Italia e Germania) e quella dei prodotti di risparmio (-3,7%), in linea con la strategia del gruppo che mira alla riduzione del business garantito. Il New business margin (margine sul Pvnbp) è migliorato di 0,26 p.p. portandosi a 4,35%, in seguito all’aumento della redditività sia dei prodotti di rischio (+0,51 p.p.), principalmente grazie al miglioramento registrato in Francia e Spagna, sia dei prodotti di risparmio (+0,29 p.p.). A seguito di queste azioni, il valore della nuova produzione (Nbv) complessivo è aumentato del 4,3% e si è attestato a 1,87 miliardi di euro.

Il risultato operativo del segmento vita si è attestato a 3,06 miliardi di euro, in aumento del 2,8%. In calo il risultato della gestione finanziaria per le maggiori svalutazioni su strumenti finanziari, registrate in particolare nell’ultimo trimestre dell’anno.

DANNI – I premi del segmento danni si sono attestati a 20,60 miliardi di euro, in crescita del 3,3%. Lo sviluppo diretto del comparto auto (+3,4%) è stato sostenuto dalla crescita osservata in Austria, Europa Centro orientale e Russia (+5,7%), in Francia (+4,2%), Americas e Sud Europa (+19,2%). Anche la raccolta premi nel non auto ha registrato un aumento del 2,7%: Austria, Europa Centro orientale e Russia +4,1%, Francia +2,7%, Germania +1,8% e il cluster International +7,2%. A trainare le performance Europ Assistance, grazie allo sviluppo dell’assicurazione viaggi e assistenza auto nei mercati maturi. Il risultato operativo del segmento, comprensivo di 342 milioni di euro di sinistri catastrofali e di circa 290 milioni di euro di grandi sinistri, è cresciuto del 2,5% a 1,99 miliardi di euro. Il Combined Ratio si è attestato a 93% (+0,1 p.p. rispetto a fine 2017), nonostante 1,7 p.p. derivanti da sinistri catastrofali e 1,5 p.p. a seguito di grandi sinistri.

ASSET MANAGEMENT – Il segmento asset management comprende le attività esercitate dalle sole società di asset management operanti all’interno del gruppo Generali. Questo segmento opera come fornitore di prodotti e servizi sia per le compagnie assicurative del gruppo, sia per clienti terzi (i prodotti includono fondi di tipo azionario e fixed-income, così come prodotti più alternativi). L’utile dell’asset management ha raggiunto i 235 milioni di euro (+24%). L’incremento è dovuto al capitale impiegato sui real assets da parte delle compagnie assicurative di Generali, alla crescita netta della clientela esterna, al miglioramento delle efficienze di costo e, marginalmente all’aumento della quota di mercato delle unit linked con i prodotti di asset management di Generali.

HOLDING E ALTRE ATTIVITA’ – Il risultato operativo del segmento holding e altre attività si è attestato a -70 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -163 milioni di euro del 31 dicembre 2017. In particolare, il risultato operativo del segmento finanziario e altre attività è cresciuto a 397 milioni di euro (291 milioni a fine 2017). L’aumento del 36,3% ha riflesso principalmente la performance delle Altre attività. Il risultato di Banca Generali è calato a 233 milioni di euro. I costi netti operativi di holding si sono attestati a -467 milioni (-454 milioni a fine 2017). (fs)

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