L’utile netto in calo del 46,4%. Diminuisce (-17,4%) anche la raccolta premi. Pesano ancora le svalutazioni sulle partecipazioni bancarie.
Il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2016 del gruppo Cattolica ha evidenziato un utile netto consolidato di 56 milioni di euro (-44% rispetto allo stesso periodo del 2015) e un utile netto di Gruppo pari a 45 milioni di euro (-46,4%). Il terzo trimestre 2016, con un utile di Gruppo di 28 milioni, ha segnato, si legge in una nota, «un ritorno a una redditività ordinaria significativa dopo le svalutazioni sulle partecipazioni bancarie contabilizzate nella prima parte dell’anno che hanno negativamente pesato sui risultati semestrali».
La raccolta premi complessiva del lavoro diretto e indiretto danni e vita ha raggiunto i 3,49 miliardi di euro (-17,4%). Questo dato, in particolare per il ramo vita, è influenzato dagli effetti negativi derivanti dalla situazione attraversata da Banca Popolare di Vicenza.
DANNI – La raccolta premi del lavoro diretto danni è stata pari a 1,38 miliardi di euro (-2,9%). Nel comparto auto si è registrato una raccolta pari a 785 milioni di euro (-3,3%). Il numero di clienti è aumentato di oltre 63.000 nuove polizze da inizio 2016 (+2%). La raccolta nel non auto ha toccato quota 597 milioni di euro (in calo del 2,4% «principalmente in conseguenza di scelte assuntive»). Il combined ratio è passato da 92,5% al 30 settembre 2015 a 93,2%, un incremento dovuto «alla riduzione della redditività del ramo auto, a fronte del protrarsi del calo del premio medio che sta interessando tutto il mercato e agli effetti del terremoto del 24 agosto in centro Italia».
VITA – Nel segmento vita la raccolta da lavoro diretto si è attestata a 2,10 miliardi di euro (-24,9%). Il calo è dovuto «in misura rilevante alla debolezza dei canali distributivi legati alla Banca Popolare di Vicenza (-312 milioni di euro rispetto al terzo trimestre 2015; -69%)».
GESTIONE FINANZIARIA E SITUAZIONE PATRIMONIALE – Il risultato degli investimenti è stato pari a 356 milioni di euro (contro i 442 milioni al 30 settembre 2015). Gli investimenti hanno toccato quota 21,87 miliardi di euro. Le riserve tecniche lorde dei rami danni sono state pari a 3,53 miliardi di euro (3,58 miliardi al 31 dicembre 2015) e le riserve dei rami vita, comprese le passività finanziarie, si sono attestate a 17,17 miliardi di euro (16,60 miliardi al 31 dicembre 2015). Il patrimonio netto consolidato è pari a 2,10 miliardi di euro (2,16 miliardi di euro al 31 dicembre 2015, prima della distribuzione dei dividendi). L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 1,75 volte il minimo regolamentare. Il ratio è stato calcolato applicando la Standard Formula. (fs)
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