venerdì 24 Aprile 2026

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GRUPPO CATTOLICA ASSICURAZIONI: I RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2020

Utile netto in flessione del 45,9% a causa di svalutazioni su investimenti nel settore azionario e su alcuni fondi comuni. In aumento risultato operativo (+20.5%) e raccolta premi complessiva (+2,8%). Migliora il combined ratio.

Il gruppo Cattolica Assicurazioni ha registrato nel primo trimestre 2020 un utile netto di 14 milioni di euro, in flessione rispetto all’anno precedente (-45,9%) a causa di svalutazioni su investimenti nel settore azionario e su alcuni fondi comuni. Il risultato operativo ha segnato un incremento del 20,5% a 72 milioni di euro. Il Roe operativo si è attestato al 7,4%. La raccolta premi complessiva del lavoro diretto e indiretto danni e vita è risultata in crescita del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso a 1,55 miliardi di euro.

DANNI – La raccolta premi danni del lavoro diretto ha registrato una flessione dell’1,9% a 482 milioni di euro. Al risultato ha contribuito per 228 milioni di euro il segmento non auto, che ha segnato un incremento del 4%, mentre quello auto si è attestato a 254 milioni di euro, in calo del 6,7%, dovuto principalmente a quanto avvenuto a marzo scorso, successivamente all’inizio della fase di lockdown. A questo proposito, la nuova produzione a partire dalle settimane centrali di marzo (e fino all’inizio di maggio) ha registrato un calo del 45,1% nell’auto e una diminuzione del 61,6% nel non auto.

Il combined ratio è passato da 93,7% a 92,6% (-1,1 punti percentuali) anche grazie al miglioramento nella frequenza legato alla minore circolazione veicolare e nonostante gli accantonamenti effettuati per far fronte al voucher per i clienti auto (corrispondente a 4,9 punti percentuali visibili nelle altre partite tecniche). È stato riscontrato un calo delle denunce dei sinistri in quasi tutti i rami (tranne le perdite pecuniarie), particolarmente nei rami auto dove in alcune settimane il calo è stato di circa l’80%. Il claims ratio del lavoro conservato è risultato in calo al 55,7% (-8,3 punti percentuali), mentre l’expense ratio del lavoro conservato si è attestato al 30,2%, in aumento di 1,4 punti percentuali.

VITA – Nel comparto vita, la raccolta è aumentata del 4,9% a 1,06 miliardi di euro, con una incidenza delle unit linked (+71,4%) che ha raggiunto il 28,7% sul totale. Da segnalare che a partire dalle settimane centrali di marzo (e fino all’inizio di maggio) si è assistito a un calo della nuova produzione vita pari all’81%. Nei primi due mesi dell’anno, i riscatti vita sono diminuiti del 76%.

GESTIONE FINANZIARIA E SITUAZIONE PATRIMONIALE – Il risultato degli investimenti è stato pari a 114 milioni di euro, contro i 118 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso, con la componente ordinaria danni che è sostanzialmente stabile (26 milioni di euro). Gli investimenti sono ammontati a 32,1 miliardi di euro. Le riserve tecniche lorde dei rami danni sono state pari a 3,6 miliardi di euro, mentre quelle dei rami vita, compresi i contratti di investimento, si sono attestate a 26,7 miliardi di euro. Il patrimonio netto consolidato è stato pari a 2,28 miliardi di euro, in calo rispetto al 31 dicembre 2019 (2,35 miliardi di euro). L’indice Solvency II del gruppo Cattolica è pari a 147%.

DESTINAZIONE DELL’UTILE 2019 – Il consiglio di amministrazione ha deciso di attenersi alle raccomandazioni degli organi di vigilanza nel contesto generato dalla pandemia, proponendo alla prossima assemblea dei soci (in programma il 26 e 27 giugno prossimi, rispettivamente in prima e seconda convocazione) nessuna distribuzione di dividendo, con assegnazione del risultato 2019 a riserve. (fs)

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