L’utile netto è cresciuto di oltre il 39% a 278,7 milioni di euro. Masse al nuovo massimo storico: 129 miliardi di euro.
Il gruppo Banca Generali ha registrato nel primo semestre 2026 un utile netto consolidato di 278,7 milioni di euro, in aumento del 39,2% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. L’utile netto ricorrente è salito (record) a 202,1 milioni di euro (+14,6%).
Le masse gestite e amministrate per conto della clientela hanno toccato i 129 miliardi di euro (+13,6% rispetto a fine giugno 2025), rappresentando il nuovo massimo assoluto.
La raccolta netta totale è stata pari a 4,4 miliardi di euro (+47% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno).
Il margine di intermediazione è salito del 28,4% su base annua a 606,8 milioni di euro spinto dal contributo di tutte le sue voci, tra cui le commissioni nette ricorrenti (291,9 milioni di euro, +15,3%) e il margine finanziario (189 milioni di euro, +6,8%). Le commissioni variabili hanno mostrato un incremento a 125,8 milioni di euro nel periodo (rispetto a 42,4 milioni di euro nel primo semestre 2025). Il margine di interesse è aumentato a 167,4 milioni di euro (+3,5%).
I costi operativi si sono attestati a 181,8 milioni di euro (+10,6%). Quelli ‘core’ hanno toccato i 164,3 milioni di euro (+8,5%).
A livello patrimoniale, Banca Generali ha registrato un Cet1 ratio al 17,2% e un Total capital ratio al 19%. (fs)
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