GRUPPO AGENTI ITALIANA ASSICURAZIONI: IL NUOVO PRESIDENTE UNCINI SPIEGA IL CAMBIO DI PASSO - TuttoIntermediari

GRUPPO AGENTI ITALIANA ASSICURAZIONI: IL NUOVO PRESIDENTE UNCINI SPIEGA IL CAMBIO DI PASSO

1 Agosto 2018

Le priorità riguardano il completamento dei diversi progetti iniziati con la precedente gestione e non completati. E poi ci sono le questioni gestione dati e Idd. E sul rischio sovrapposizione con le agenzie Uniqa dice….

 

Massimo Uncini

Rappresenta la continuità rispetto al passato, ma allo stesso tempo è il nuovo che avanza. Massimo Uncini, agente ad Arezzo, ha preso in mano il Gruppo agenti Italiana Assicurazioni (450 agenti iscritti), che gli ha affidato l’incarico di presidente circa un mese fa in occasione del congresso elettivo di Ischia (lo hanno votato i due terzi degli aventi diritto al voto).

Uncini ha preso il posto di Alfonso Coltro, da sei anni alla guida della rappresentanza agenziale. I punti del suo programma sono diversi e uno di questi riguarda la comunicazione con l’esterno. «Quello di migliorare la comunicazione è uno degli impegni che ci siamo presi all’ultimo congresso del gruppo a Ischia; il nostro intento è dialogare con l’esterno dando più informazioni e il lancio del nuovo sito istituzionale del gruppo ne è un esempio», dice Uncini a Tuttointermediari.it.

Da qui la disponibilità a rilasciare questa intervista che permette ai lettori del sito di conoscere meglio il personaggio e, in generale, il punto di vista della rappresentanza agenziale.

Domanda. Con quale spirito ha assunto questo nuovo ruolo all’interno del Gruppo agenti Italiana Assicurazioni?

Risposta. Negli ultimi 15 anni ho rivestito vari incarichi all’interno del gruppo; sono partito come componente di commissioni tecniche per poi essere pian piano integrato all’interno del comitato di presidenza, fino a ricoprire il ruolo di vice presidente.  Il coinvolgimento di colleghi che hanno dato molto alla rappresentanza agenziale mi ha fatto vedere e vivere con passione questo tipo di attività. Con piacere, sacrifico parte del tempo per cercare di portare qualche vantaggio agli iscritti al gruppo agenti. La mia elezione la vedo come una conclusione naturale di un percorso iniziato diverso tempo fa e dunque lo spirito è quello di proseguire l’attività.

D. Come si è arrivati a questo avvicendamento ai vertici del gruppo? E quello di Ischia, che congresso è stato?

R. Diciamo che, prima del congresso, è accaduto qualcosa di abbastanza “strano” nella storia del nostro gruppo agenti perché si erano venute a creare due correnti di pensiero diverse tra loro. Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, in particolare, c’è stata una sorta di contrapposizione fra quella che era la gestione in corso dell’attività del gruppo agenti e quella che invece era una visione molto diversa rispetto ai risultati ottenuti dal comitato di presidenza in essere. Poi, pian piano, i diversi punti di vista si sono smussati e ridotti notevolmente fino ad arrivare ad avere, in maniera, appunto, “strana”, una visione abbastanza simile sia dei risultati ottenuti fino al giorno prima del congresso di Ischia, sia della pianificazione delle cose da fare per il futuro. Probabilmente c’e stata una analisi più attenta da parte di chi (il presidente candidato, e quindi antagonista, era Stefano Signori, ndr) aveva qualcosa da ridire sull’operato del comitato di presidenza.

D. Lei, dunque, rappresenta la continuità a tutti gli effetti?

R. Sì. Tenga conto, però, che abbiamo apportato una grande novità nell’ambito dei componenti che costituiscono il comitato di presidenza: 6 persone su 9 sono nuove. Si tratta di agenti che non erano mai stati coinvolti in ruoli di vertice. Abbiamo quindi cambiato radicalmente il comitato e cercato di comporre un gruppo di lavoro che potesse condividere le finalità, gli obiettivi e le priorità da portare avanti nei prossimi tre anni.

Il nuovo comitato di presidenza del Gruppo Agenti Italiana Assicurazioni all’ultimo congresso elettivo di Ischia

D. Quali sono i punti principali del suo programma?

R. Una cosa su cui si è dibattuto molto è stato il fatto che, nelle precedenti gestioni del gruppo, erano stati messi in cantiere molte idee e nuove iniziative che però non sono state adeguatamente seguite, sviluppate e completate. Una delle nostre priorità, pertanto, è proprio quella di dare un pò di organicità ai progetti iniziati e non terminati. Per questa ragione stiamo creando dei gruppi di lavoro suddivisi per ogni singolo progetto avviato, che riguardano, fra l’altro, lo sviluppo dell’informatica per le agenzie, l’attività formativa da erogare agli iscritti al gruppo, lo sviluppo di attività assicurative in collaborazione con la società di brokeraggio Professional Brokers Associati (partecipata dal Gruppo Agenti Italiana Assicurazioni, ndr) per tutti quei rischi non gestiti dalla mandante.

D. A proposito della mandante Italiana Assicurazioni. Quali sono, oggi, i principali argomenti di discussione con il gruppo agenti?

R. Recentemente abbiamo definito e rinnovato, per quattro anni, un accordo economico che era scaduto il 31 dicembre 2017. Della trattativa si era occupata la precedente gestione e la firma è arrivata qualche settimana fa. I prossimi argomenti di discussione riguardano lo spinoso tema della gestione dei dati, che per noi è particolarmente sentito, in questo momento, in quanto si intreccia all’interno della trattativa che concerne l’accordo sulla informatica in generale a supporto delle agenzie. Dovremmo, inoltre, cominciare a ragionare con la compagnia anche sulla materia della Idd, sui futuri sviluppi di quelli che saranno gli ambiti preferiti dalla compagnia, per i quali dovremmo studiare una modalità per renderli il più possibile fruibili alle agenzie.

D. Siete soddisfatti del catalogo prodotti?

R. Parlare di prodotti, in questo momento, è un pò complicato in quanto la compagnia è tutta orientata all’operazione di fusione con i colleghi agenti di Uniqa.

D. Quale è la sua opinione su questa operazione?

R. A mio parere rappresenterà un cambio anche dei rapporti con la capogruppo Reale Mutua. Italiana Assicurazioni, infatti, salirà di quota in termini di portafoglio, che avrà un peso del 45% rispetto al totale del gruppo. Questo chiaramente porterà ad avere un approccio diverso rispetto al passato, come abbiamo già potuto constatare ultimamente dal momento che richieste che abbiamo avanzato nei mesi passati, che ci ponevano in situazioni abbastanza diverse rispetto al praticato di Reale Mutua, cominciano a essere accolte con una certa attenzione. Ma vorrei tornare alla sua domanda sul catalogo prodotti: adesso non ci è data la possibilità di incidere sulla riscrittura dei prodotti perché non ci sono i tempi tecnici per analizzare questo tipo di ipotesi. Ci siamo promessi di farlo nel secondo semestre del 2019 quando, con la fusione avviata, la situazione sarà più tranquilla.

D. Che impatto avrà, la fusione, sulle agenzie Italiana? C’è un problema di sovrapposizioni di agenzie sul territorio? Avete chiesto delle garanzie alla mandante?

R. In realtà non abbiamo chiesto garanzie, ma il mantenimento del comportamento che Italiana ha assunto nei confronti delle agenzie cosi come è sempre stato nel passato. Noi abbiamo vissuto altre fusioni, prima con Universo Assicurazioni e poi con La Piemontese, che comunque hanno visto sovrapposizioni di agenzie sulle stesse piazze, anche se i numeri non erano quelli di adesso. La mandante, però, ha sempre gestito il tutto con rispetto, ponendo una attenzione importante. Riteniamo che questo faccia parte del dna della compagnia, per cui non abbiamo grossi dubbi nel credere che si troveranno le giuste soluzioni. Certo, qui si uniscono due compagnie (Italiana e Uniqa, ndr) che hanno una storia, una cultura e un modo di lavorare completamente diverso. Le agenzie Italiana sono “storicamente legate” a un rapporto di monomandato che porta a certi vantaggi, come per esempio quello di avere la possibilità di discutere a tutto tondo anche i piani industriali della compagnia, cercando di trovare soluzioni di comune interesse. Dall’altra parte ci troviamo di fronte a realtà che sono prevalentemente plurimandatarie.

D. Come è il rapporto con il Gruppo Intermediari Assicurativi Uniqa?

R. La collaborazione è cominciata sin da subito, tanto è vero che l’accordo integrativo economico è stato portato avanti di pari passo insieme a loro. I rapporti sono molto buoni e non abbiamo motivi per non confrontarci.

D. E il rapporto tra il Gruppo agenti Italiana Assicurazioni e la mandante?

R. È storicamente collaborativo e vive, come in tutti i gruppi agenti, di alti e bassi. In passato abbiamo vissuto momenti di irrigidimento da un parte e dall’altra, legati a visioni che non erano collimanti.

D. Oggi di cosa hanno bisogno le agenzie Italiana?

R. Avrebbero bisogno di servizi rapidi, snelli e immediati, perché al di là del miglior prodotto, della migliore tariffa, dell’immagine da offrire al cliente, io penso che oggi la cosa che va ricercata maggiormente è la semplicità nella gestione dell’attività del quotidiano e le modalità per gestire al meglio il tempo.

Fabio Sgroi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scroll to top
NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!