Nel corso della convention di oggi (e del congresso straordinario) sono stati affrontati diversi temi, ma il momento più importante della giornata ha riguardato l’approvazione dello statuto che, ha sottolineato il presidente Federico Serrao, «rafforza la governance, dà più autonomia all’azione e ci prepara per le sfide che il mercato ci metterà davanti».
Oltre 600 agenti provenienti da tutta Italia hanno partecipato, nella giornata di oggi, alla convention nazionale organizzata dal Gruppo agenti Generali Italia (GA-GI) a Firenze, presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
La giornata di oggi, si legge in una nota della rappresentanza agenziale, ha segnato un passaggio definito «storico» come «l’approvazione della riforma dello statuto (nell’ambito del congresso straordinario che si è svolto in mattinata, ndr), il confronto costruttivo con i vertici di Assicurazioni Generali su intelligenza artificiale, multicanalità e insurbanking, e la definizione delle priorità strategiche per rafforzare il ruolo della rete agenziale nei prossimi anni».
Il GA-GI, ha ricordato la nota, «rappresenta 1.200 associati che producono 6,2 miliardi di euro di premi annui, il 50% della rete agenziale di Generali Italia». Davanti alla platea, il presidente Federico Serrao ha tracciato un bilancio dei primi 18 mesi di mandato e ha indicato la direzione per il futuro: «sistemi informatici adeguati, partecipazione reale alle scelte strategiche, riconoscimento economico del valore prodotto dalla rete».
La riforma dello statuto, promessa dallo stesso Serrao al congresso di Roma del 2024, introduce «più chiarezza nelle regole, più solidità nella governance, più autonomia nell’azione, più tutela per gli associati». Si tratta di un passaggio che «modernizza l’associazione senza rompere con la sua storia, rafforzando la capacità operativa del GA-GI e preparando l’organizzazione per le sfide che il mercato assicurativo pone».
Sono stati poi ricordati i risultati ottenuti dal gruppo agenti in questo ultimo anno e mezzo: «GA-GI Empowerment, evento di alta formazione che ha coinvolto 60 agenti con relatori di livello nazionale, 3 milioni di euro di incentivi aggiuntivi sul target imprese (quasi 700 milioni di premi prodotti dal GA-GI) e accordi strategici che permetteranno agli agenti GA-GI di ampliare l’offerta ai clienti rafforzando il ruolo di consulenti a 360 gradi».

La giornata è proseguita con gli incontri di approfondimento, il primo dei quali ha visto la presenza di Giulio Terzariol, direttore generale e deputy ceo di Assicurazioni Generali, e Giancarlo Fancel, ceo di Generali Italia, che all’interno di una tavola rotonda, insieme con il presidente Serrao, hanno dialogato sui temi che definiranno il futuro della rete, come «l’intelligenza artificiale, che cambierà il lavoro dell’agente e quali strumenti servono per potenziare il ruolo consulenziale, come preservare e rafforzare la relazione fiduciaria tra agente e cliente garantendo al contempo stabilità industriale, quali strategie adottare per mantenere elevati standard di qualità, quali modelli di multicanalità e insurbanking possono funzionare per imprenditori autonomi con mandato».
Serrao ha dichiarato, tra l’altro: «Raccogliamo la sfida dell’adoption tecnologica, elemento centrale nella crescita e nell’evoluzione del nostro business e del ruolo dell’agente. Anche oggi la compagnia ha definito il ruolo dell’agente centrale, definendoci la miglior rete d’Europa ed essenziale per il gruppo».
La convention è proseguita con un talk show nel quale i partecipanti si sono confrontati su come l’intelligenza artificiale ridefinirà il ruolo dell’agente nei prossimi anni. A chiudere la giornata l’intervista doppia tra Serrao e Marco Oddone, chief marketing & distribution officer di Generali Italia, che si sono confrontati su strategie distributive, evoluzione della rete agenziale e futuro della consulenza assicurativa.
Da Firenze, il GA-GI esce con un messaggio chiaro: il gruppo agenti «rappresenta il 50% della rete agenziale di Generali Italia e intende essere protagonista della trasformazione del mercato assicurativo, non spettatore. Con uno statuto riformato, una visione strategica definita e il mandato degli associati, il gruppo è pronto per affrontare le sfide dei prossimi anni». (fs)
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