Vincenzo Cirasola, presidente di Anapa: «Ogni Gaa è libero di fare le proprie scelte». Claudio Demozzi, presidente di Sna: «Come può essere una forma di rispetto degli equilibri interni dello stesso Gaa?». E anche fra i gruppi, spesso, nascono discussioni…
I Gruppi aziendali agenti che aderiscono sia ad Anapa Rete Impresa Agenzia, sia al Sindacato nazionale agenti, non sono tanti. Anzi sono pochi. Tempo fa tuttointermediari.it, in una inchiesta, aveva fatto una panoramica. Da allora, sostanzialmente, non è cambiato molto.
Si potrebbe pensare a una scelta fatta dalla singola rappresentanza agenziale e tutto potrebbe chiudersi qui. Lo Sna, però, al contrario di Anapa Rete ImpresAgenzia, non perde occasione per rimarcare quella che definisce «una decisione a volte presa dal solo presidente pro-tempore o dal suo direttivo».
Claudio Demozzi (foto a destra), presidente dello Sna, all’ultimo comitato centrale del sindacato ha dedicato una parte della sua relazione proprio a questo fenomeno. «Poiché i numeri parlano chiaro, e il rapporto agenti iscritti Sna/agenti iscritti Anapa è più o meno di 9 a 1, c’è da chiedersi in base a quale scrupolo “politicamente corretto” un Gruppo aziendale agenti possa oggi sostenere che la doppia iscrizione sia una forma di rispetto degli equilibri interni del Gaa medesimo», ha affermato Demozzi.
«Riteniamo che questa scelta non sia la migliore, nell’interesse dei colleghi, anche perché aderire ad Anapa significa contribuire economicamente alla sopravvivenza di un’associazione che, nei fatti, ha dimostrato un’evidente, inquietante, inammissibile contiguità politica con l’Ania sui principali temi che ci contrappongono alle imprese. L’elevato livello di scontro con le imprese su alcuni temi fondamentali come l’Ana, le indennità di fine mandato, la rivalsa, il Fondo pensione agenti, non permettono di tollerare a lungo forme di ambiguità al nostro interno». È questo il punto di vista dello Sna.
E Anapa Rete ImpresAgenzia? L’Associazione, che è nata (alla fine del 2012) proprio dall’iniziativa di un gruppo di presidenti di gruppi agenti (Allianz, Augusta, Aviva, Axa, Carige, Cattolica, Generali, Itas, Vittoria, Zurich) non pone più di tanto l’attenzione sulla doppia iscrizione. Con l’innesto a novembre scorso dell’Associazione agenti Unipolsai (Aau), il cui presidente Enzo Sivori ha assunto l’incarico di coordinatore dei Gaa in seno ad Anapa, ha rafforzato il ruolo delle rappresentanze agenziali.
«Ogni Gruppo aziendale agenti è libero di fare le proprie scelte nel rispetto delle delibere degli organi direttivi e non di scelte personali del singolo presidente di turno», taglia corto Vincenzo Cirasola (a sinistra), presidente di Anapa Rete ImpresAgenzia.
Visioni differenti, dunque, fra Anapa e Sna, così come non manca qualche frizione anche all’interno delle stesse rappresentanze agenziali, fra chi sostiene l’uno e tra chi supporta l’altra associazione di categoria. Frizioni che spesso sono più evidenti soprattutto in sede congressuale.
Fabio Sgroi
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