Al termine del congresso unificato della settimana scorsa, le due rappresentanze agenziali hanno fissato gli obiettivi. Prioritario un incontro con l’ad Alberto Minali per capire le strategie della compagnia e per…
«Proseguire insieme il percorso e rinforzare il confronto con la mandante per armonizzare le attività gestionali, organizzative e commerciali, eliminando le differenze fra le varie “divisioni”; incrementare i processi amministrativi, liquidativi e assuntivi, compreso i prodotti; migliorare l’attuale accordo integrativo tra poco in scadenza (31 dicembre 2107); semplificare le attività amministrative e burocratiche; rilanciare il ruolo delle commissioni tecniche consentendo agli agenti una partecipazione attiva».
Al termine del congresso unificato del Gruppo agenti Cattolica Duomo UniOne e del Gruppo agenti Fata Assicurazioni, che si è svolto alla fine della settimana scorsa, è stato questo il mandato affidato alle rispettive giunte esecutive delle due rappresentanze agenziali (presiedute rispettivamente da Danilo Battaglia e Roberto Zambelli) dall’assemblea unita a Trieste (nella foto, un momento dei lavori). È quanto si legge in una nota dei due gruppi agenti.
Avanzata alle giunte anche la richiesta di impegnarsi a organizzare con una certa priorità un incontro con Alberto Minali, amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni, allo scopo di «comprendere le deleghe, la strategia della mandante e definire, insieme, gli obiettivi da realizzare con gli agenti nel nuovo piano industriale e richiedere alla compagnia di voler considerare anche investimenti e attività necessarie per ripristinare la fiducia e l’entusiasmo nella propria storica rete di agenti».
Minali non ha preso parte al congresso di Trieste. Per la compagnia hanno partecipato il direttore generale Carlo Ferraresi e il direttore distribuzione marketing Marco Lamola, i quali hanno illustrato «gli ambiti e le priorità di Cattolica, impegnata nel processo di innovazione in discontinuità e aperture o incrementi in nuovi mercati come quello della banca assicurazione».
Per il resto, l’assemblea si è svolta in un’atmosfera «serena e cordiale». I due gruppi avevano «già da tempo» intrapreso un percorso di «confronto e lavoro congiunto» e vista la «convergenza di pensiero sugli obiettivi comuni e sul modo di rappresentarli alla compagnia» hanno deciso di «unificare i loro congressi con l’intento di costituire una valida alleanza per la tutela degli interessi professionali ed economici, per creare insieme nuovi progetti comuni di lavoro e per permettere a tutti i colleghi di conoscersi».
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










