venerdì 13 Febbraio 2026

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GRUPPI AGENTI CATTOLICA DUOMO UNIONE E FATA ASSICURAZIONI: L’ASSEMBLEA UNITA DI TRIESTE AFFIDA ALLE GIUNTE COMPITI BEN PRECISI

Al termine del congresso unificato della settimana scorsa, le due rappresentanze agenziali hanno fissato gli obiettivi. Prioritario un incontro con l’ad Alberto Minali per capire le strategie della compagnia e per…

 

«Proseguire   insieme il percorso  e rinforzare il confronto con la mandante per armonizzare le attività gestionali, organizzative e commerciali, eliminando le differenze fra le varie “divisioni”; incrementare i processi amministrativi, liquidativi e assuntivi, compreso i prodotti; migliorare l’attuale accordo integrativo tra poco in scadenza (31 dicembre 2107); semplificare le attività amministrative e burocratiche; rilanciare il ruolo delle commissioni tecniche consentendo agli agenti una partecipazione attiva».

Al termine del congresso unificato del Gruppo agenti Cattolica Duomo UniOne e del Gruppo agenti Fata Assicurazioni, che si è svolto alla fine della settimana scorsa, è stato questo il mandato affidato alle rispettive giunte esecutive delle due rappresentanze agenziali (presiedute rispettivamente da Danilo Battaglia e Roberto Zambelli) dall’assemblea unita a Trieste (nella foto, un momento dei lavori). È quanto si legge in una nota dei due gruppi agenti.

Avanzata alle giunte anche la richiesta di impegnarsi a organizzare con una certa priorità un incontro con Alberto Minali, amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni, allo scopo di «comprendere le deleghe, la strategia della mandante e definire, insieme, gli obiettivi da realizzare con gli agenti nel nuovo piano industriale e  richiedere  alla compagnia di voler considerare anche   investimenti  e attività necessarie  per ripristinare  la fiducia e l’entusiasmo  nella  propria storica rete di agenti».

Minali non ha preso parte al congresso di Trieste. Per la compagnia hanno partecipato il direttore generale Carlo Ferraresi e il direttore distribuzione marketing Marco Lamola, i quali hanno illustrato «gli ambiti e le priorità di Cattolica, impegnata nel processo di innovazione in discontinuità e aperture o incrementi in nuovi mercati come quello della banca assicurazione».

Per il resto, l’assemblea si è svolta in un’atmosfera «serena e cordiale». I due gruppi avevano «già da tempo»  intrapreso un percorso   di «confronto  e lavoro congiunto» e vista la «convergenza di pensiero sugli  obiettivi comuni e sul modo di rappresentarli  alla compagnia»   hanno deciso di  «unificare i loro congressi con l’intento di costituire una valida alleanza per la tutela degli interessi professionali ed economici, per creare insieme  nuovi progetti comuni di lavoro e per permettere a tutti i colleghi di conoscersi».

Fabio Sgroi

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