GENERALI ACCELERA SU CATTOLICA: ECCO L’OPA SULLA TOTALITA’ DELLE AZIONI

31 Maggio 2021

L’operazione, che è stata annunciata questa mattina, presenta  secondo il Leone delle condizioni «vantaggiose» per gli azionisti di Cattolica e tutti gli altri stakeholder, compresi gli agenti…   

Generali ha reso noto di aver lanciato una offerta pubblica di acquisto volontaria per cassa sulla totalità delle azioni ordinarie di Cattolica Assicurazioni.

L’operazione proposta, si legge in una nota del Leone, «consoliderà la posizione di Generali nel mercato assicurativo italiano, rafforzerà il suo posizionamento tra i principali gruppi assicurativi europei e accelererà la diversificazione del business in favore del segmento danni, coerentemente con le linee guida del piano strategico “Generali 2021 – Leveraging strengths to accelerate growth”».

L’offerta non è altro che una evoluzione della partnership strategica stipulata tra Generali e Cattolica il 24 giugno dell’anno scorso. Le condizioni dell’operazione proposta, prosegue la nota, rappresentano «un ritorno attrattivo per tutti i principali stakeholder di Cattolica»: dagli azionisti («riceveranno un corrispettivo in contanti pari a 6,75 euro per azione con un premio significativo pari al +40,5% rispetto alla media aritmetica, ponderata per i volumi scambiati, dei prezzi ufficiali per azione dell’emittente degli ultimi 6 mesi precedenti al 28 maggio 2021») ai clienti («beneficeranno di una gamma più ampia di prodotti innovativi accessibili attraverso un’estesa rete di distribuzione tecnologica e digitale»), dagli agenti («potranno accedere a una base di clienti significativamente più ampia grazie a soluzioni e strumenti digitalizzati, sfruttando un’offerta più completa di prodotti e servizi») ai dipendenti («avranno opportunità di crescita professionale nell’ambito di un gruppo assicurativo leader internazionale») fino alla comunità e all’ambiente («entreranno a far parte integrante del network di Generali a supporto delle comunità locali e parteciperanno all’impegno nell’ambito degli investimenti Esg e green»).

L’offerta, inoltre, «permetterà di rafforzare ulteriormente le aree distintive di Cattolica anche grazie al contributo tecnologico e dimensionale di Generali, con una particolare attenzione al mantenimento di alcuni elementi essenziali di Cattolica quali la tutela dell’identità e del legame storico di Cattolica con il proprio territorio di origine; il mantenimento del brand Cattolica; la valorizzazione di esperienze e asset con riferimento al settore agricolo-assicurativo, al terzo settore (associativo ed enti religiosi) e alla bancassurance in una logica di sviluppo e valorizzazione dell’attività».

Una volta finalizzata l’operazione, la profittabilità del gruppo «beneficerà di sinergie da costi operativi, eccellenza tecnica e ricavi (che si prevede raggiungano, a regime, un valore al lordo delle imposte pari a oltre 80 milioni di euro all’anno), derivanti principalmente da economie di scala, la capacità dell’offerente di snellire i processi, l’estensione della capacità produttiva, nonché dalla capacità di ottimizzare, tra l’altro, il rischio dell’attività di sottoscrizione».

I relativi costi di integrazione sono stimati complessivamente in circa 150-200 milioni di euro al lordo delle imposte, da sostenere nei prossimi quattro anni. Generali prevede un rischio «contenuto di esecuzione dell’integrazione tra i due gruppi, grazie alla partnership strategica già in corso con Cattolica e al comprovato track record di Generali nella gestione delle integrazioni». A seguito del completamento dell’offerta, Generali stima di generare «una significativa creazione di valore nel medio e nel lungo termine», con un impatto sul Regulatory Solvency Ratio di gruppo stimato pari a circa -7,8 punti percentuali.

Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro la fine del 2021 ed è subordinato, fra l’altro, all’ottenimento delle autorizzazioni regolamentari.

Fabio Sgroi

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